Orosei, un paradiso senza fogne
Il Consorzio Cala Liberotto lancia l’allarme sui problemi della frazione: «Dimenticati dal Comune»
NUORO. Nato tre anni fa come comitato spontaneo di cittadini, il Consorzio Cala Liberotto oggi è una realtà che mette insieme un centinaio di proprietari di abitazioni della frazione turistica di Orosei, con l’obiettivo di stimolare l’amministrazione comunale verso i problemi più urgenti che da anni devono affrontare, primo fra tutti la mancanza di un sistema fognario, particolarmente grave in un tratto costiero che d’estate ospita migliaia di turisti. L’elenco delle priorità da risolvere è contenuto in una lettera aperta, ma evidentemente indirizzata all’amministrazione comunale, diffusa in questi giorni dal presidente del consorzio, Francesco Chironi. Tra i problemi più urgenti, il consorzio segnala «l’assenza perenne di un sistema fognario a norma e l’assalto alla costa di migliaia di turisti in totale latitanza di servizi minimi essenziali (parcheggi,informazioni, controlli e tutela, docce, pulizia delle spiagge e della pineta, ristoro)». Ancora, «il totale abbandono della pineta, ora anche sotto attacco di un terribile coleottero che la sta irrimediabilmente devastando»; «un sistema di ritiro dei rifiuti carissimo e totalmente inadatto rispetto alle esigenze di stagionalità tipiche di una località turistica»; infine, «l’indecoroso benvenuto offerto da strade ridotte a mulattiere, senza marciapiedi, illuminate in modo fatiscente, senza mai una panchina, una passeggiata protetta, una pista ciclabile». Ultimo ma non certo per importanza, il problema degli usi civici, «rispetto al quale le rigide posizioni assunte dal Comune impediscono da oltre 10 anni ogni possibilità di compravendita e ristrutturazione degli immobili». Problema che sembra aver trovato soluzione nella recente legge finanziaria regionale: «È anche grazie a un nostro intervento diretto dello scorso anno in Regione Sardegna che il dossier degli usi civici è stato ripulito dalla polvere per iniziare un percorso che lo ha portato sino alle ipotesi di soluzione di cui si parla in questi giorni. Così stiamo facendo per le fogne, da quando abbiamo appreso che il progetto in itinere escludeva ancora una volta circa la metà di Cala Liberotto, a vantaggio di zone non ancora urbanizzate del litorale».
«In totale coerenza con lo spirito della nostra associazione – scrive ancora il presidente del consorzio – già a novembre 2014 abbiamo voluto illustrare agli amministratori comunali un progetto per Cala Liberotto completo di calcoli economici, potenziale occupazione, tutto quello che si può fare per proteggere il luogo, trasformarlo in un giardino senza alcuno stravolgimento, e creare posti di lavoro per la gente di Orosei. Con vantaggi per tutti, per noi proprietari, per gli imprenditori del turismo e soprattutto per l’immagine complessiva di Orosei nel mondo. Particolare non da poco: a costo quasi zero per le casse comunali,un progetto che si autofinanzia». Un progetto, denuncia il consorzio, che sarebbe finito nel cassetto nonostante gli apprezzamenti ricevuti dalla giunta.
«Siamo sempre di più, sempre più determinati, e come importanti contribuenti delComune non potremo più accettare che i mesi passino senza che neanche un euro dei nostri contributi faccia ritorno a Cala Liberotto», conclude Francesco Chironi .
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