Alloggi popolari negli ex uffici
Il problema dell’emergenza-casa come un nervo scoperto continua a creare ansie per ogni amministrazione civica. La giunta Bianchi si è ritrovata con una crescita esponenziale delle domande e fondi...
Il problema dell’emergenza-casa come un nervo scoperto continua a creare ansie per ogni amministrazione civica.
La giunta Bianchi si è ritrovata con una crescita esponenziale delle domande e fondi alleggeriti dai tagli dello Stato. Tanto da pensare che una tra le soluzioni più efficaci potesse essere quella di rivedere graduatoria e criteri di assegnazione, così da togliere l’alloggio a chi non aveva diritto e darlo a chi invece si ritrovava per strada. Buone intenzioni, ma il mandato è finito prima di metterle in pratica.
Altra pensata, non male, quella di realizzare degli alloggi nei locali lasciati in abbandono da enti o uffici soppressi (vecchia Banca d’Italia, quelli smessi da Telecom e Csl), che ha visto come patrocinatore il consigliere Antonio Pirisi, di Comunisti e Rifondazione, gruppi oggi non rappresentati nell’assemblea civica. Soluzione che ripropone il sindaco Andrea Soddu, con un intero mandato per poterla realizzare. (f.p.)
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