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Nuoro

Dorgali, il sindaco Carta: «Non mi ricandiderò»

di Nino Muggianu
Dorgali, il sindaco Carta: «Non mi ricandiderò»

Il primo cittadino: «Vado via con l’animo sereno, ho fatto tutto il possibile» «Di questi anni sono fiero soprattutto per l’operazione fatta a Oddoene»

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DORGALI. Adesso è ufficiale: Angelo Carta, consigliere regionale e, sindaco di Dorgali ancora per pochi giorni,non si candiderà alle prossime elezioni comunali in programma i primi di giugno «È una decisione presa già da tempo – dice – Quando mi ero candidato alle regionali, avevo preso l’impegno con i miei concittadini di non dimettermi da sindaco in caso di elezione. In questo momento è finita la legislatura, ho mantenuto fede all’impegno assunto e ritengo sia una cosa non corretta candidarmi a sindaco». Per Carta , fare il sindaco di Dorgali e il consigliere regionale sono due incarichi che non sono conciliabili.

«Intendo dedicarmi all’incarico delle Regione – precisa – lascio con tutta la serenità d’animo perché ho fatto il mio dovere e tutto quello che era nelle mie possibilità. Vado via con l’animo a posto ho fatto ciò potevo per il mio paese. Mi sono impegnato con tutte le mie energie per fare bene e portare a termine l’incarico . Adesso è giusto che passi la mano e che il paese scelga un altro sindaco». Di questi anni trascorsi da primo cittadino, Carta si dice fiero del lavoro fatto a Oddoene. «Credo che l’operazione che abbiamo fatto – dice – sia di grande importanza. Certo qualcuno pensa che io abbia fatto pagare cose non dovevano essere pagate. Questo è un errore. Ho fatto semplicemente quello che la legge prevede e ci consentiva». Un consiglio a chi verrà dopo ? «Di non credere di essere pronto a fare il sindaco – risponde – Non sentirsi pronto ti costringe a studiare le cose a sentire tutti. Avere l’umiltà di non pensare di avere già fatto tutto. E poi non ritenere che chi c’era prima abbia sbagliato tutto. Voglio infine sottolineare che sono 28 anni consigliere comunale, 10 anni da sindaco, 5 da consigliere provinciale, due anni assessore regionale e non ho mai avuto problemi con la Magistratura. Vado orgoglioso di una cosa, la mia onestà è certificata. L’onestà non basta sbandierarla, io l’ho testimoniata. E’ quella che mi hanno insegnato i miei genitori».

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