La Nuova Sardegna

Nuoro

In gita sull’Ortobene per dire addio al cibo spazzatura

di Stefania Vatieri

Giornata sul Monte con il Cai per gli studenti dello Scientifico Il progetto realizzato con la Diabetologia dello Zonchello

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NUORO. Immersi nei sentieri del Monte Ortobene per dire addio a cibo spazzatura e bibite gassate. Trecento studenti del Liceo scientifico “Enrico Fermi” muniti di zaino e scarpe da ginnastica hanno invaso qualche giorno fa il Monte per vivere una giornata all’insegna dello sport e della corretta alimentazione ma anche del rispetto per la natura. La manifestazione escursionistica “Educare alla salute attraverso la frequentazione dell’ambiente naturale” è un progetto che va avanti da sette anni, promosso e condiviso dagli organi collegiali dell’istituto, con la collaborazione del Club alpino italiano, dei vigili del fuoco, dei volontari del soccorso alpino e delle istituzioni locali, in particolare con la attiva partecipazione dell’Unità operativa di diabetologia dell’ospedale Cesare Zonchello, in prima linea nella lotta contro il diabete, patologia che negli ultimi anni a causa di obesità e alimentazione scorretta sta invadendo il territorio sardo.

«La giornata è diventata un appuntamento imperdibile per noi medici – commenta Alfonso Gigante, primario dell’unità operativa di Diabetologia –. Abbiamo preso la palla al balzo per promuovere fra gli studenti le buone pratiche di un’alimentazione corretta e l’importanza di un’attività fisica costante – spiega il medico dell’ospedale Zonchello –. Da subito abbiamo deciso insieme alla preside Mariantonietta Ferrante di eliminare i distributori di merendine e bevande gassate e sostituirli con i contenitori di frutta fresca. «Una goccia nel mare – aggiunge – . C’è molto da fare contro il diabete nel Nuorese e nell’isola intera», sottolinea Gigante. In Sardegna infatti il diabete è una patologia ad altissima incidenza : si stima che ci siano più di 50.000 persone affette da diabete, ma molte persone non sanno di esserlo. Il serpentone colorato di studenti, partito di buon mattino dalla piazza della chiesa della Solitudine, ha affrontato i primi tornanti per circa 8 chilometri tra andata e ritorno, diretti verso la statua bronzea del Cristo di Jerace. Invadendo il sentiero 101 e attraversando boschi e radure da Murrone, Sos Frores, Milianu e Solotti. Ai ragazzi del liceo scientifico, oltre agli aspetti educativi e naturalistici è stato riproposto lo storico itinerario su cui passarono i carri, trasportando, un secolo fa, il Redentore.

«La giornata fa parte della programmazione annuale del Cai, centro alpino italiano, – spiega Giancarlo Paba, presidente della sezione nuorese –. E non manchiamo di offrire la nostra esperienza, anzi è una buona pratica che vorremmo esportare – aggiunge Peppino Cicalò, storico dirigente Cai –. La scuola è natura – sottolineano –. Questi spazi sono aula scolastica : rocce, fiori, piante, sentieri e calpestio, qui tutto è educazione e didattica». Il successo della giornata è confermato anche dai ragazzi entusiasti e pronti a rivivere l’esperienza definita da alcuni «faticosa ma fenomenale».

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