Oliena, alle scuole medie si insegna la legalità
I carabinieri in aula per una lezione speciale sollecitata dalla preside Bacchitta Tra i temi affrontati ci sono stati il bullismo e l’importanza della solidarietà
OLIENA. A lezione di legalità: i rappresentanti dell’Arma incontrano i ragazzi della Scuola Media locale. Hanno voluto raccontare il significato dell’essere buoni cittadini, i valori e i principi da tener sempre presenti, i modelli da seguire e ai quali costantemente riallacciarsi, gli uomini delle forze armate, giunti dalla Stazione di Oliena per tenere un interessante convegno rivolto alle classi terze. Un’occasione importante, privilegiata, al fine di relazionarsi con i cittadini del domani, per discutere e insegnare il corretto comportamento e approccio da rivolgere ai propri compagni. Un modo certamente per rafforzare il percorso educativo e formativo, posto in essere dalla famiglia e dalle istituzioni scolastiche. L’evento, fortemente voluto dalla dirigente Caterina Bacchitta, ha visto come relatore il comandante dei carabinieri di Oliena, Vincenzo Serrao. Tema privilegiato durante la sua trattazione è stato il “bullismo”, aspetto purtroppo attuale che coinvolge tanti studenti in età adolescenziale. Il fenomeno riguarda la duplice prospettiva delle vittime e dei carnefici e allo stesso ci si deve rapportare sapendo che, senza dimenticare le responsabilità, entrambi vanno coinvolti in un programma di recupero e di crescita reciproca, che non lasci ai margini nessuna fetta o porzione della popolazione scolastica. Importante diventa, allora, l’ascolto, la presenza costante, la comprensione, il dialogo. L’obiettivo, insomma, è quello di far crescere le nuove generazioni, accusate troppo spesso e anche ingiustamente di superficialità, con i piedi ben saldi su principi di riferimento chiari. Il rispetto non può non essere fra questi, la solidarietà, il senso di giustizia, la sensibilità e l’apertura mentale. La scuola media di Oliena, a tal proposito, ha valorizzato anche in passato una serie di iniziative sul tema, installando perfino un cartello, all’ingresso, che avverte “Qui i bulli non possono entrare”.
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