Biosfera e ruralità, carte vincenti per i paesi dell’interno
«La ruralità dei nostri comuni, elementi di congiunzione tra uomo e biosfera” è stato il tema di una tavola rotonda sulla candidatura Mab-Unesco dei comuni Parco Tepilora-Rio Posada e limitrofi. «L'...
«La ruralità dei nostri comuni, elementi di congiunzione tra uomo e biosfera” è stato il tema di una tavola rotonda sulla candidatura Mab-Unesco dei comuni Parco Tepilora-Rio Posada e limitrofi.
«L'incontro di oggi fa parte del lavoro che stiamo facendo, importante perché collegato al Parco – ha esordito il sindaco di Lodè, presidente del Parco e dell’associazione dei comuni del Montalbo, Graziano Spanu, ripercorrendo la storia del Parco e il felice connubio con la candidatura al MaB-Biosfere:sguardo al passato,prospettare il futuro. Lodè: natura sana, territorio, pastoralismo, tradizione, specificità per fare economia, vedere oltre, dare ordine alle produzione sparse. Ecco i vigneti, trasformazione del latte, e non solo. Forse non si è stati in grado di sfruttare le proposte Gal. «Il discorso MaB prende in considerazione queste cose» ha precisato Spanu.
«La ruralità è basilare per attirare il turista – ha detto Paolo Maylander, direttore del parco Tepilora – le radici sono agricole, bisogna fare la rilettura di questa risorsa e farla ridiventare agenzia di motore, c’è la possibilità della messa in rete. Salvatore Soru, direttore del Gal, si è posto il problema di come declinare la ruralità nel territorio sardo al 99%. La nostra ruralità è diversa da quella di altri paesi di attrazione, abbiamo un'altra specificità, siamo frutto di un matrimonio millenario, un popolo con 3500 anni storia. Giocare con il marchio Unesco – ha precisato Maylander – far nascere nuove aziende».
Ciriaco Loddo della Agenzia Laore ha aggiunto: «Prima di tutto occorre produrre da noi per noi . Il mercato globale deve sapere cosa sia e dove sia; il marchio può riscoprire le radici, dare nuova linfa. Turismo e tradizione: bisogna giocare sulle peculiarità locali, dare una mano agli hobbysti».
Il mercato è essenziale anche per Giovanni Mossa, presidente Gal: «Importante traslare al particolare – ha detto – Bisogna trovare un canale che consenta uno sfogo. Lo sforzo tra le aree Mab-Gal devono coincidere».
Interessante il discorso dei titolari dell’agriturismo “De Vitale”: «Non solo reddito ma anche trasmettere la cultura locale, far conoscere all’ospite il territorio, cosa che l’azienda fa anche tramite la fattoria didattica».
Il rappresentante del panificio Carta ha parlato di turismo esperienziale che è arricchimento anche per l’ospitante. Quindi Filippo Lenzerini, estensore del Progetto MaB, ha sostenuto: «Rimango stordito dalle potenzialità di questo territorio».
Il sindaco Spanu ha chiuso la tavola rotonda dichiarando: «Quello che ho colto è che dobbiamo riflettere sulle criticità e sui pregi che sono tanti».Le condizioni ci sono, si è sulla buona strada. (b.a.)
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