Lula, per San Francesco riscoperte “sas ispianatas”
Il progetto della Pro loco Sa Rosa ’e monte verrà riproposto oggi e domani «Vogliamo valorizzare il pane della festa secondo un antico rituale del paese»
LULA. Mentre nel santuario di San Francesco, a circa due chilometri dal centro abitato, si va avanti (1-10 maggio) con i riti religiosi e l’accoglienza del priore, oggi e domani, a partire dalle ore 10, in paese è prevista una due giorni di iniziative promossa dal comune e dalla Proloco “Sa Rosa 'e Monte”. È una rassegna enogastronomica di prodotti tipici locali, mentre oggi alle 20.30 è in agenda anche uno spettacolo musicale con Franca Pinna e il suo gruppo in concerto. La rassegna enogastronomica, che oltre a mettere in evidenza da piazza Rosa Luxemburg, di fronte alla Proloco, sino a piazzale Loreto e nella sede della Pastorale, la produzione dell'agro-zootecnico e non solo, ha da mostrare un autentico fiore all'occhiello della cultura gastronomica lulese. «È la riproposizione della ispianata Lugulesa – spiega il presidente Proloco Gianni Arrigo – che rientra nell'attività promossa dalla nostra associazione per l'anno 2015-2016».
Il progetto vede l'insegnante Elvira Calia (del cda Proloco) nel ruolo di curatrice della ricerca, per la parte pratica, e alla realizzazione del progetto, l’instancabile decana Maria Ladu, con Flavia Piras, Lina Sanna, Angela e Marisa Puddori, Teresa Loi, Concetta e Elvira Calia, Mariangela Dui. «È un procedimento – precisa Arrigo – che impone alzatacce notturne per la cottura del prodotto, che è stato lavorato all'antica, metodo tradizionale, col lievito-madre procurato da Pino Ponti un panettiere di Seneghe che opera a Orani». Flavia Piras e Elena Calia hanno curato, anche, la ricerca delle “marche” che servono a timbrare sas ispianatas che sono esposte nella piccola mostra nel salone Pastorale insieme ai piatti di ceramica raffiguranti il dolce finito. «Stiamo riproponendo il pane della festa – ha precisato Elvira Calia – secondo un antico rituale».
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