Verso le comunali, oggi gli schieramenti
SINISCOLA. Ancora tentennamenti e indecisioni hanno caratterizzato la notte appena trascorsa nel tentativo di poter chiudere nel migliore dei modi le liste dei candidati, dopo il profilarsi della...
SINISCOLA. Ancora tentennamenti e indecisioni hanno caratterizzato la notte appena trascorsa nel tentativo di poter chiudere nel migliore dei modi le liste dei candidati, dopo il profilarsi della rottura della rodata coalizione tra Pd e Psi. Alle 12 di oggi saranno comunque ufficializzati gli schieramenti che avvieranno la campagna elettorale che sarà incentrata su due aspetti: quello della possibilità di una linea di governo che crei una linea di discontinuità con l’amministrazione degli ultimi 15 anni, e quello che ne presupporrebbe un proseguo. Comunque dovessero andare le cose, in merito agli apparentamenti tra gli schieramenti, il muro contro muro tra il sindaco Rocco Celentano e il suo vice Lucio Carta, che ha tenuto banco nella fase finale delle trattative segna una linea di confine netta, mettendo in risalto dei distinguo tra le posizioni da assumere nelle cariche istituzionali e i contenuti programmatici, che dovrebbero far passare in secondo piano le aspirazioni legate alle prime. Tanto che sino alla serata di ieri ciò ha portato a un lavorìo di attesa dove prendeva corpo la candidatura di Lucio Carta in quota Pd, con Upc, Sel e una mano tesa ai Riformatori, mentre il sindaco Celentano ha atteso sino all'ultimo un segnale da parte della lista Identità e Rinnovamento, che da tempo ha individuato in Gian Pietro Gusai la figura del candidato sindaco.
L’attesa di Celentano stava sulla proposta dei candidati da traghettare su Identità e Rinnovamento, dopo l’acuirsi dello strappo interno al centrosinistra, e presumibilmente anche su qualche punto programmatico. Sul versante Pd è stata caldeggiata nelle ultime ore anche la candidatura di Antonello Pipere, consigliere di maggioranza nell'attuale amministrazione, ma pare che lo stesso abbia poi declinato. Se dovesse essere confermata la coalizione tra Pd, Upc e Sel la scelta del marchio ricadrebbe su un logo che non riporti simboli partitici. È certa invece l'assenza della candidatura di Piero Carta, assessore alla Cultura nell'ultima amministrazione. «Oltre a ringraziare i miei elettori – ha dichiarato – credo che la mia mancata candidatura debba servire ad avvicinare giovani e non alla vita politica amministrativa».
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