Writer all’assalto dei treni nella stazione di Macomer
Imbrattate tutte le automotrici dell’Arst: gravi danni anche al trenino verde. I mezzi sostano in strutture senza sorveglianza e sono facile preda dei vandali
MACOMER. Writer all’assalto dei treni nella stazione Arst di Macomer, dove non c’è un’automotrice che non sia stata imbrattata. Lasciate senza presidio da anni, le stazioni ferroviarie sono in preda di vandali. Che se prima si limitavano a imbrattare i muri, da qualche tempo hanno preso di mira anche i treni. Non è stato risparmiato neppure un locomotore riverniciato negli anni scorsi con i colori originari e utilizzato nell’itinerario del treno verde per collegare Macomer a Bosa Marina. Pochi, vecchi e malandati (le automotrici, quelle che tutti chiamano “littorine”, sono entrate in servizio nel 1957), i mezzi ferroviari che collegano Macomer a Nuoro oggi, imbrattati dai writer, si presentano nella veste peggiore. Il fenomeno non era sconosciuto a Macomer. I sottopassi e le pareti di alcuni edifici pubblici, ma anche edifici privati, si presentano con megascritte dal significato incomprensibile. Niente di artistico, solo grandi caratteri che non sempre corrispondono a quelli dell’alfabeto e che nel loro insieme non hanno un significato chiaro e logico.
Quello dei writer è un fenomeno metropolitano approdato anche nel centro Sardegna, dove prima era limitato ai muri, mentre ora interessa anche i mezzi del trasporto pubblico. Nella città sono ricoperti di scritte antiestetiche soprattutto i mezzi delle metropolitane, ma anche qualche autobus. A Macomer i grafittari armati di bombolette di vernice spray di vari colori hanno invece preso d’assalto i treni dell’Arst. L’ultimo mezzo imbrattato è l’Ade Breda/ABB, un’automotrice entrata in servizio nel 1995 assieme a un’altra andata distrutta in un incidente ferroviario accaduto nel 2007. I vandali agiscono impunemente nei fine settimana e nei giorni di festa, quando il servizio viene interrotto e la stazione di Macomer non è presidiata. Da rubare non c’è nulla (i treni non fanno gola ai ladri anche perché non hanno mercato e la ferraglia in abbandono non è remunerativa), ma a volte il vandalismo fa più danno di un furto. Durante una delle incursioni, oltre a imbrattare le fiancate delle automotrici, sono stati ricoperti di vernice anche i vetri del parabrezza impedendo l’uso del mezzo finché non è stata eseguita la pulizia. Trattandosi di vernici sintetiche, per ripulire un vetro è stato necessario intervenire prima con il diluente e molto olio di gomito.
Nella stazione manca un impianto di videosorveglianza che servirebbe a dissuadere i malintenzionati. I mezzi imbrattati dai writer non offrono un bello spettacolo, ma danno una sensazione di degrado che rispecchia quello delle stazioni in abbandono dove, oltre ai grafittari, agiscono con frequenza anche i vandali. (t.g.t.)
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