Collegamenti da incubo in coincidenza con le navi
MACOMER. C’è ancora chi viaggia in treno e con la nave quando deve raggiungere la penisola, ma il viaggio da Macomer a Olbia o Porto Torres, che un tempo era la normalità ed era facilitato dai treni...
MACOMER. C’è ancora chi viaggia in treno e con la nave quando deve raggiungere la penisola, ma il viaggio da Macomer a Olbia o Porto Torres, che un tempo era la normalità ed era facilitato dai treni chiamati Freccia Sarda, che partiva da Macomer in coincidenza con la nave da Olbia a Civitavecchia, e Turritano, che collegava il porto di Porto Torres a bocca di traghetto, oggi è diventato un’odissea. Il problema è stato segnalato da diverse persone che preferiscono la traversata in nave, anche senza macchina, per partire con comodità (è solo un modo di dire) col treno dalla stazione da Macomer. Il viaggio diventa un’impresa all’arrivo perché ad Olbia il treno non raggiunge l’Isola Bianca, ma è necessario un faticoso trasbordo su un mezzo pubblico e non è garantita la partenza con la nave, che potrebbe essere già salpata. Un tempo il traghetto aspettava la Freccia Sarda. Ora non aspetta più nessuno. Le cose vanno peggio a Porto Torres, dove la stazione è molto più lontana dal porto. La nave per raggiungere la penisola è utilizzata ancora da diverse persone che preferiscono un viaggio più riposante allo stress degli aeroporti, ma raggiungere lo scalo marittimo è più stressante. (t.g.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google