Nuoro, i festeggiamenti per San Francesco di Lula conclusi con la caduta da cavallo del priore uscente
Il cavallo si è imbizzarrito mentre Bachisio Porcu stava salendo in sella per raggiungere Marreri per la festa di saluto di S'Arbore. A Tarda sera il rientro in città
NUORO. Non è finito nel modo migliore il priorato di Bachisio Porcu, che aveva appena consegnato il simulacro di San Francesco al nuovo priore Stefano Flamini dopo i festeggiamenti nel santuario sui monti di Lula. Al momento di salire in sella al cavallo con il quale, insieme a tutti i componenti del suo comitato e il nuovo priore avrebbe dovuto raggiungere la piana di Marreri per la cerimonia di S’Arbore è incappato in un bruttissimo incidente. Il cavallo si è improvvisamente imbizzarito mentre lui stava per salire in sella e l’ha scaraventato pesantemente sul selciato. Una caduta rovinosa. Bachisio Porcu ha battuto con violenza un braccio e si è procurato un brutta frattura. L’amico che ha cercato di tenere il cavallo imbizzarrito è stato trascinato per qualche metro e anche lui ha riportato lesioni. Bachisio Porcu ha così finito il suo priorato in ospedale, dove è stato ricoverato per la frattura scomposta di un gomito: dovrà anche ssere operato.
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Ma la festa di saluto a San Francesco si è svolta ugualmente. Ripercorrendo la cavalcata del tormentato Elias Portolu, di rientro dai monti di Lula con la carovana di priori, novenanti e pellegrini, Grazia Deledda destinava a fama immortale il pasto rituale di S’Àrbore. Non un semplice banchetto faraonico – come talvolta è stato erroneamente interpretato – bensì un momento in cui la vita comunitaria di un’originalissima cultura agro-pastorale e un sentimento religioso radicato nei millenni si trasfondono mirabilmente.
Basta la presenza del Santo, nella sua nicchia, a vegliare sui convitati, a testimoniarlo.
Quasi a protezione di ciascuno, in special modo dei nuovi priori, che – con l’invito alla comunità de S’Àrbore – si cimentano nella prima vera grande “prova” di un anno intenso e impegnativo .Così è stato anche per Stefano Flamini e sua moglie Nadia Secchi, ancora emozionati dagli stravolgimenti di questi ultimi giorni, a cominciare dall’investitura, che hanno offerto il pranzo ai priori uscenti e a tutta la comunità di novenanti e pellegrini.
Al termine del banchetto, prima del rientro in città, la consegna dello stendardo e delle reliquie del Santo.
Momento sempre commovente.
Prima dell’imbrunire, la brulicante compagnia di fedeli e pellegrini, partita da S’Àrbore, seguita dai cavalieri, ha fatto rientro in città.
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