Tutti uniti in nome dell’angloarabosardo
Oliena, incontro dell’Airvaas con undici Comuni aderenti all’iniziativa per fare un bilancio delle attività
OLIENA. L’anglo arabo sardo: l’orgoglio dell’equitazione isolana può diventare una risorsa. Questo il tema sviluppato nel corso di una interessante conferenza tenutasi a Oliena, nell’auditorium delle scuole Medie, organizzata dalle associazioni ippiche riunite.
Un’occasione certamente ideale per approfondire alcuni aspetti cruciali. Il momento è servito, inoltre, per fare il bilancio sulla situazione attuale e sullo stato di salute di questa particolare disciplina. Nel suo discorso di saluto, il sindaco Martino Salis ha voluto evidenziare l’importanza e il valore di un processo di aggregazione, che unisca svariate realtà provenienti dal territorio. Il sodalizio promotore, infatti, oggi può contare ben undici aderenti. Il processo di aggregazione non può che servire, quindi, da esempio e da monito anche a livello istituzionale, potendo ben essere applicato anche gli enti municipali. Dal canto suo, invece, Antonello Puligheddu, nel suo ruolo di padrone di casa, in qualità di presidente dell’Airvaas, ha voluto tracciare un bilancio sull’operato della compagine rappresentata. Anzitutto, rimarcando lo sforzo di serietà e intransigenza posto in essere in coincidenza con gare e manifestazioni. Gli animali partecipanti, infatti, vengono sottoposti in maniera puntuale e accurata ai controlli antidoping, al fine di valorizzare la presenza di sostanze non consentite. Una scelta quest’ultima, che dà la misura del lavoro responsabile condotto dall’associazione. Un lavoro, che non ammette scappatoie di sorta. Durante i loro contributi, d’altra parte, i consiglieri regionali Luigi Crisponi e Gaetano Ledda hanno voluto evidenziare l’impegno della politica a favore di questo particolare settore. A cominciare da una legge, che riordini e detti delle regole sul comparto, passando, poi, per progetti ed iniziative, le quali traducano le risorse in opportunità. Tra i relatori, infine, anche Mauro Cossu, Raffaele Cherchi e Mauro Ardu.
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