Indennità dei dirigenti, è scontro tra la Uil e la Cisal
NUORO. Prosegue lo scontro sulle indennità dei dirigenti del comune di Nuoro. A difendere gli alti funzionari comunali questa volta è la Uil, dopo la presa di posizione, qualche giorno fa, del...
NUORO. Prosegue lo scontro sulle indennità dei dirigenti del comune di Nuoro. A difendere gli alti funzionari comunali questa volta è la Uil, dopo la presa di posizione, qualche giorno fa, del segretario generale del Comune, Antonino Puledda.
La Rsu Uil-Fpl e la dirigente sindacale Piera Cottu rispondono al segretario provinciale della Cisal, Luciano Carroni, che aveva sollevato il caso, «affinché non ci siano valutazioni distorte in riferimento alla doverosa applicazione contrattuale determinante la liquidazione economica a favore dei dirigenti coinvolti». «Desta stupore e anche una certa difficoltà dover intervenire in antitesi a quanto asserito dal collega sindacalista ma ciò è reso necessario in quanto i dati riferiti da Carroni non trovano alcun fondamento – si legge nella nota –. Gli emolumenti contrattuali sono riferiti agli anni 2013 e 2014 e i beneficiari sono i dirigenti del comune di Nuoro tra i quali, alcuni, attualmente, non prestano la propria attività lavorativa presso il Comune».
All’affermazione di Carroni che quantificava i bonus spettanti ai dirigenti in circa 40mila euro a testa, i sindacalisti della Uil replicano affermando che l’istituto contrattuale dell’indennità di risultato è stato applicato nella misura minima prevista dal vigente contratto collettivo nazionale, circa 300 euro lordi mesili per ciascun dirigente».
«Anche per il 2016 – prosegue la nota – l’indennità di risultato è calcolata nella soglia minima ovvero nel 15% delle risorse complessivamente disponibili, corrispondente a un importo complessivo pari a circa 25mila euro lordi da suddividere fra tutti i dirigenti che presteranno la propria attività lavorativa e che, rispetto al raggiungimento degli obiettivi, potrebbe essere ridotto».
Il fondo per la retribuzione accessoria dei dirigenti approvato dalla giunta Soddu per il 2016 ammonta a 194mila euro: 25mila euro per l’indennità di risultato e 169mila circa per la retribuzione di posizione da suddividersi fra tutti i dirigenti al lavoro.
Ed è proprio quest’ultima voce quella più consistente nella busta paga: a ogni dirigente nuorese andranno in media 28mila euro, mentre il minimo contrattuale è di 11mila euro.
«Queste cifre – conclude la nota della Uil– alla luce delle responsabilità per le quali i dirigenti potrebbero essere chiamati a rispondere risultano addirittura ridicole o quantomeno inadeguate». (g.z.)
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