Tortolì, crisi senza fine: giù occupati e imprese
Impietosa la fotografia scattata sull’Ogliastra dall’ufficio studi di Confartigianato Il presidente: «L’edilizia il settore più colpito. Il 40% dei giovani è senza lavoro»
È un quadro a tinte fosche, quello che il presidente di Confartigianato Nuoro-Ogliatra, Lugi Pireddu, traccia dell’Ogliastra. «Quasi 1400 imprese artigiane – afferma – per un territorio sempre più sospeso nell’incertezza.Le istituzioni rilancino e non fuggano. Delusione per la non istituzione della zona franca». E presenta diversi dati: «Si registrano 57mila residenti, 1.362 imprese artigiane (3 ogni 100 abitanti) che danno lavoro a 2.891 persone, che producono 127 milioni di euro di valore aggiunto e 52 milioni di export. Ma anche 17.907 disoccupati e inoccupati, 16.354 pensionati e il 37,3 per cento di giovani senza lavoro». È questa la fotografia, sempre più sfocata, scattata sull’Ogliastra dall’ufficio studi di Confartigianato imprese Sardegna, su dati Istat, ministero Economia e Unioncamere. «Purtroppo prosegue Pireddu – è l’immagine di un territorio alla ricerca perenne di identità, sospeso tra l’idea di uno sviluppo basato sulle piccole aziende oppure sulle grandi imprese che troppe volte hanno contribuito a cocenti delusioni. L’Ogliastra, oggi, ha una sola certezza: quella di vivere nell’incertezza. Incertezza nello sviluppo delle imprese, incertezza nello sviluppo infrastrutturale, incertezza nell’appartenere a un determinato territorio, incertezza nelle istituzioni, che ancora non si capisce se fuggano o rilancino». Per la Confartigianato Nuoro-Ogliastra, l’Ogliastra è un territoriorio in grandissima difficoltà. E i dati sull’edilizia, il credito e l’imposizione fiscale lo confermano: «Nelle costruzioni, tra il 2008 e 2014, è scomparso il 26 per cento delle imprese, con la conseguenza della riduzione dei dipendenti, passati da 3mila unità del 2008 a mille del 2015.Soffrono anche i prestiti: tra il 2014 e 2015 il credito è calato del 4,5 per cento, assestandosi sui 31 milioni di euro di affidamenti alle imprese artigiane. Cresce, al contrario, il costo del denaro: l’Ogliastra si conferma fra le zone più care d’Italia: 8,75 per cento (+371 punti base) rispetto alla media nazionale». Giuseppe Pireddu sottolinea ancora: «Altissima anche la tassazione: in Ogliastra una “impresa tipo” ( due titolari più tre dipendenti, con un immobile produttivo), paga allo Stato 8.857 euro solo per esistere, ovvero 1.771 euro a dipendente».
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