All’asta il capannone di Idea Motore: sit-in dei lavoratori
Prosegue la protesta davanti ai cancelli della fabbrica Una delegazione andrà in tribunale per dire no alla vendita
NUORO. Idea Motore ridotta a brandelli: dopo la vendita dei macchinari oggi sarà battuto all'asta anche il capannone. Prosegue a grandi passi la liquidazione e lo smembramento della fabbrica di motori elettrici per lavatrici di Prato Sardo, a un passo dal collasso definitivo.
Questa mattina alle dieci, nella sezione fallimentare del Tribunale di Nuoro, verranno aperte le buste con le offerte presentate e valide per l'undicesima asta pubblica senza incanto del fabbricato industriale dell'ex Idea Motore, messo in vendita nel lontano 2010 dalla banca creditrice Monte dei Paschi di Siena.
Ventuno mila metri quadri tra capannone e giardino venduto al prezzo base di 301mila euro ( + Iva ) su un valore di stima di 5,6 milioni di euro. Un'occasione ritenuta d'oro dai numerosi stakeholder del territorio e d'oltre mare, che negli ultimi mesi hanno dimostrato particolare interesse per l'investimento.
Si affievoliscono così sempre di più le speranze degli 88 ex operai della fabbrica di motori elettrici per lavatrici, reduci dal catastrofico fallimento di mediazione tra La Regione e la Nidec corporation – società che a marzo durante l'asta pubblica si era aggiudicata i macchinari della fabbrica – decisa a portare via la linea produttiva da Prato Sardo e avviare una nuova produzione nell'est europeo. Prosegue inarrestabile anche la protesta degli operai metalmeccanici, impegnati da oltre un mese nel presidio davanti ai cancelli della fabbrica. «Domani una delegazione di operai sarà presente durante l'asta del capannone, mentre una parte rimarrà a picchettare la fabbrica e controllare che nessuno porti via i macchinari – spiegano alcuni ex lavoratori – . Noi non ci arrendiamo e anche se le possibilità di ripresa dello stabilimento sono appese ad un sottile filo continueremo a lottare».
La speranza è che si aggiudichi l'asta l'imprenditore lombardo che nelle ultime settimane ha manifestato all'assessore all'Industria Maria Grazia Piras l'interesse per rilanciare la fabbrica nuorese. «Sappiamo che ieri anche lui ha presentato la sua offerta» concludono i lavoratori.
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