Coppia con un bimbo occupa una casa ma resta senz’acqua

Siniscola, Abbanoa nega l’allaccio del contatore La giovane madre: «Vogliamo pagare, il Comune ci aiuti»

SINISCOLA. Disoccupati con una figlia di appena 19 mesi e senza acqua potabile perché Abbanoa si rifiuta di allacciare il contatore se non sarà regolarizzata la posizione della coppia che da tredici mesi vive in una casa popolare, a Duai. Succede a Siniscola dove T. M., di 24 anni e il suo compagno di 27, entrambi senza lavoro, dal 6 maggio scorso si sono ritrovati senza acqua potabile in casa. La coppia, che da oltre un anno ha occupato una casa popolare alla periferia del paese, non può infatti ottenere un nuovo allaccio alla rete idrica se non viene sanata la loro posizione. Finora la coppia, che ha occupato un appartamento sfitto per dare un tetto al loro figlioletto, non ha avuto alcun problema perché il contatore dell’acqua potabile risultava intestato alla vecchia utenza. «Non ci sono posizioni debitorie verso Abbanoa – spiega la giovane mamma – l’ultima affittuaria dell’appartamento Area lo ha lasciato perché è andata a vivere con un figlio e non ha lasciato alcun debito verso il gestore idrico. Quando ci siamo recati presso gli uffici di Abbanoa per fare la voltura dell’allaccio ci è stato detto che questo non era possibile perché noi non abbiamo un regolare contratto d’affitto con Area. Secondo Abbanoa io, che abito in quella casa dall’aprile 2015, risulto abusiva perché non ho un regolare contratto e quindi non posso avere i servizi per viverci ovvero l’allaccio alla rete idrica e l’energia elettrica. Mi sono recata in Comune per avere chiarimenti ma nemmeno loro sono riusciti a risolvere il problema. Allora ho preso un appuntamento con i servizi sociali per vedere se ci possono venire incontro e risolvere una situazione che si è fatta insostenibile soprattutto per la bambina». «Da una settimana – prosegue la donna – ci portiamo in casa l’acqua con i bidoni e la riscaldiamo con il fornello della cucina sia per lavarci e soprattutto per le esigenze della bambina. Non possiamo certo andare avanti così – conclude – Abbanoa ci ha detto che per il nuovo allaccio servono 110 euro per il contatore, una marca da bollo e poche altre decine di euro per la cauzione. Siamo pronti a pagare ma non possiamo farlo se non si riesce a sanare la nostra posizione. Chiediamo che Area e l’amministrazione comunale ci vengano incontro e ci consentano di regolarizzare la nostra situazione abitativa».

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