Festa grande a Orosei in onore del santo degli agricoltori
Ad aprire la processione il priore Francesco Pio Piredda A otto anni ha portato lo stendardo di Sant’Isidoro
OROSEI. È stata festa grande l’8 maggio a Orosei in occasione dei festeggiamenti in onore di Sant’Isidoro il protettore degli agricoltori. Un santo di Madrid che dedicò la sua vita al lavoro nei campi e alla preghiera. Come tante tradizioni della Bassa Baronia, la festa era stata introdotta durante la dominazione spagnola.
Di Sant’Isidoro si ricorda il miracolo del pozzo, in cui sarebbe riuscito con la preghiera a far salire le acque di un pozzo, salvando la vita ad un bambino che vi era caduto dentro. E un bambino è stato il priore della festa oroseina.
Otto anni, Francesco Pio Piredda, questo il suo nome, ha aperto la processione e portato con orgoglio e fierezza lo stendardo del santo. Francesco come da tradizione era stato sorteggiato due anni fa al termine della messa in onore del santo dal priore uscente Toni Diana. Per una è stato quindi il testimone del santo agricoltore. Dodici mesi in cui si è documentato su tutto ciò che riguarda il santo. Ha fatto perciò delle ricerche e ha realizzato una presentazione sulla vita, le opere e il culto nei diversi paesi in Sardegna, per farlo conoscere ai bambini, che come lui potevano essere testimoni. È andato nelle scuole primaria e medie per presentarlo alle classi, e lo ha fatto con una esposizione orale, grazie alla disponibilità di alcune insegnanti di religione. Un lavoro straordinario che è proseguito con un progetto di raccolta delle foto di tutti i priori che negli ultimi cento anni sono stati scelti dal santo, come testimoni di fede e devozione. Lavoro che è diventato un albo. Nell’associazione Sant’Isidoro ci sono attualmente 97 soci pertanto la probabilità di diventare priore è di 1 ogni 100 anni. Adesso, è stata introdotta anche una novità, infatti sul modello del dono di Sant’Isidoro che donava ai poveri il grano ed il pane, a Orosei è stato introdotto il dono del pane. Alla fine della celebrazione eucaristica è stato allestito un tavolo con l’invito a tutti i presenti di un bicchiere di vino, una bibita, un dolce e un pane imbustato con fiocco, come se fosse stato un regalo con allegata l’immagine di Sant’Isidoro e la scritta: “Un pane fatto Dono”. (n.mugg.)
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