Nuoro, spiragli per Idea Motore: la figlia del fondatore ha acquistato il capannone all'asta
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Il sit in dei lavoratori di Idea Motore davanti allo stabilimentoLa Motor Appliances pronta a far ripartire la fabbrica ma chiede l'aiuto della Regione e la disponibilità dei giapponesi che hanno acquisito i macchinari
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NUORO. Uno spiraglio di speranza per i lavoratori delle defunte aziende Idea Motore e AM Italia, una nata sulle ceneri dell’altra, nello stesso capannone nell’area industriale di Pratosardo, entrambe fallite. Ora nel muro impenetrabile di fallimenti e di carte bollate si sarebbe aperta una minuscola breccia che potrebbe anche allargarsi se le premesse dell’ultimo atto dovessero essere confermate. E' stato battuto all’asta per 600mila euro il capannone della fabbrica di motori elettrici per lavatrici AmItalia, ex Idea Motore e ad acquistarlo è stata l’azienda piemontese “Motor Appliances Factoring srl”, società guidata da Paola De Vecchi, figlia del fondatore di “Idea Motore spa”, deceduto qualche anno fa, che il 15 marzo scorso aveva anche partecipato all’asta per i macchinari dello stabilimento di Pratosardo, acquistati poi dalla giapponese “Sole Nidec corporation”, leader mondiale nella produzione di motori elettrici. "La volontà di Motor Appliances è di riattivare lo stabilimento di Nuoro e cogliere le opportunità di mercato per la produzione di motori elettrici – ha spiegato il rappresentate legale della società –. Ci servirà però anche l'aiuto della Regione".
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