Oliena, il vescovo ha incontrato il Consiglio
Mosè Marcia all’assemblea: «Finalizzare le risorse alla crescita culturale delle nuove generazioni»
OLIENA. Il consiglio comunale riceve la visita del vescovo di Nuoro. «Mi avete chiamato e ho accettato con piacere il vostro invito» ha esordito Mosè Marcia, durante il suo intervento di saluto. Ad accoglierlo l’assemblea cittadina quasi al gran completo e un nutrito pubblico di presenti. L’occasione è servita per tracciare un’analisi approfondita sullo stato di salute della comunità, evidenziandone i problemi, le sofferenze, le difficoltà. La mancanza di lavoro, i giovani che decidono di lasciare la propria terra, l’assenza di risorse pubbliche e i limiti di spesa che ne impediscono la spendita. Sono stati alcuni dei temi toccati dal sindaco Martino Salis, il quale ha voluto evidenziare, inoltre, le ottime relazioni valorizzate nel corso degli anni tra la parrocchia e l’amministrazione olianese. Non è mancato, poi, un ringraziamento sentito e particolare al parroco don Giuseppe Mattana e al vice don Luca Mele, un riconoscimento del loro instancabile impegno a favore dell’intero paese. Sui drammi e sulle problematicità, che il tessuto sociale fa emergere quotidianamente, d’altra parte, ha voluto mettere l’accento l’assessore Donatella Medde, investita tra le sue deleghe della materia.
Durante il suo contributo, inoltre, non sono mancati cenni al valore della fede e all’impegno attivo nelle realtà associative cattoliche. Dai banchi dell’opposizione, invece, il capogruppo Salvatore Fele ha ricordato l’esperienza personale nel ruolo di primo cittadino, durato per ben due mandati. Nello specifico, il legame e la collaborazione attiva, cementati con la chiesa locale, la costruzione di iniziative comuni, gli sforzi coordinati in determinati settori. Sull’impegno dei cattolici in politica, infine, si è soffermato il consigliere Mattia Sanna, il quale ha voluto richiamare le tesi e le posizioni di Don Luigi Sturzo, fondatore del partito Popolare. Il vescovo, dal canto suo, ha esortato le istituzioni, affinché investano nell’istruzione e nella formazione dei giovani. «Si abbandoni la strada dell’assistenzialismo e si finalizzino le risorse nella crescita culturale delle nuove generazioni, se realmente si vuole inseguire lo sviluppo e la crescita delle comunità» è il monito. A chiusura dei lavori, infine, il sindaco nel consegnare una bottiglia d’olio, confezionato con la biodiversità “nera di Oliena” e accompagnato da due ragazzi in costume tradizionale del gruppo “Battos Moros”, ha voluto lanciare la candidatura della Sardegna, affinché durante la prossima solennità della domenica delle palme i rami di ulivo distribuiti in piazza San Pietro provengano dall’isola.
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