Oliena, i pazienti contro la Asl
I prodotti per l’incontinenza non si possono più acquistare nella parafarmacia
OLIENA. La Asl affida la fornitura di alcuni presidi ad una ditta tedesca. Alcuni pazienti chiedono invece di potersi rifornire dalla parafarmacia di fiducia. La vicenda risale a parecchi mesi fa e nonostante le numerose richieste indirizzate alla azienda sanitaria nuorese e ai suoi vertici, la questione è ancora aperta. È stata addirittura promossa una raccolta di firme. Tutto nasce da un provvedimento del luglio 2014. La società Hartmann si aggiudica con gara a procedura aperta il servizio di distribuzione e fornitura di alcuni prodotti per l’incontinenza. Tuttavia, molti pazienti non ci stanno e, lamentando perfino incompatibilità con i dispositivi consegnati, desiderano continuare ad acquistarli dalla commerciante, alla quale sono affezionati, divenuta un vero e proprio riferimento non solo per i clienti del centro barbaricino ma anche di numerosi paesi vicini. Nessun disservizio è stato mai lamentato e tutti si dichiarano soddisfatti per la puntualità e la disponibilità della titolare, la quale, peraltro, si impegna a vendere agli stessi prezzi della Hartmann, senza ricarichi o aggravi ulteriori. Eppure basterebbe, a favore di coloro i quali ne facciano richiesta, venga consegnato il modulo necessario, così che possano ottenere regolare consegna da parte di quella attività che ritengono possa soddisfare al meglio le proprie esigenze. Capitolo non certo trascurabile, poi, sono le difficoltà alle quali verrebbe esposta la parafarmaceutici, qualora non si arrivi ad una soluzione, in un periodo di particolare crisi, come quello attuale. «Se si dovesse privare questa attività di un servizio importante come quello menzionato – spiega la titolare – sarei costretta a chiudere in poco tempo, buttando via i sacrifici di tanti anni, durante i quali le serrande del mio negozio sono rimaste sempre aperte». Un'altra realtà commerciale rischia, insomma, di spegnere le insegne, a favore della grande distribuzione, schiacciata in un mercato che esclude e taglia fuori le piccole botteghe, a favore dei colossi.
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