La Nuova Sardegna

Nuoro

«Pecore nere, ma non c’è carbone»

«Pecore nere, ma non c’è carbone»

Inquinamento a Ottana, i consulenti della difesa hanno presentato la loro perizia

2 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Udienza molto tecnica ieri mattina al processo ribattezzato delle “pecore nere” che vede imputati, in concorso tra loro, l’amministratore delegato di Ottana Energia, Paolo Clivati, e il direttore dell’impianto, Mario Tatti (entrambi difesi dagli avvocati Basilio Brodu e Marcello Mereu) a giudizio con l’accusa di aver sottoposto l’impianto a una sperimentazione non autorizzata che prevedeva l’utilizzo di una miscela di acqua e carbone, il Cwf, al posto di quello di solito utilizzato e autorizzato: l’olio combustibile chiamato Btz.

Secondo l’accusa – rappresentata dal pubblico ministero Andrea Vacca – la nube tossica che la notte del 14 aprile 2013 aveva ricoperto di una polvere nera e oleosa le greggi e i terreni era fuoriuscita dalla centrale elettrica. E sarebbe stata causata proprio dalla presunta sperimentazione. Stando però ai risultati della perizia presentata ieri mattina dai consulenti della difesa, e basata sull’analisi chimica dei reperti incombusti, è stata esclusa la presenza di Cwf e la contaminazione ambientale nell’area interessata.

«L’analisi è stata svolta su un campione – ha detto uno dei periti – bisogna capire se questo sia rappresentativo per tutto il procedimento. Anche l’Arpas non ha concluso che quelle ricadute fossero Cwf».

Per i consulenti tecnici dell’accusa, invece, in base alle indagini svolte sui campioni prelevati durante i sopralluoghi dopo l’incidente (in particolare un sasso e una pietra), ma anche all’interno dello stabilimento, quel materiale disperso nelle campagne era costituito da residui di carbone e non poteva che provenire dalla centrale di Ottana.

L’udienza è stata aggiornata a dopo l’estate.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative