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Più sviluppo e turismo nei progetti del Gal

di Bernardo Asproni
Più sviluppo e turismo nei progetti del Gal

BITTI. Il quarto incontro del percorso di progettazione partecipato, promosso dal Gal Nuorese-Baronia e gestito dalla società Poliste, è stato il punto di approdo nella costruzione della strategia...

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BITTI. Il quarto incontro del percorso di progettazione partecipato, promosso dal Gal Nuorese-Baronia e gestito dalla società Poliste, è stato il punto di approdo nella costruzione della strategia di sviluppo all’interno del Psr Sardegna 2014-20. I partecipanti, partendo dai fabbisogni di sviluppo ritenuti prioritari, hanno definito, con il coordinamento di Serenella Paci, le linee strategiche che il Gal dovrà tradurre in “azioni chiave” e interventi interagenti, nel costruire la struttura del piano di azione. Due gli ambiti: turismo sostenibile destagionalizzato (natura, cultura, enogastronomia) e valorizzazione-gestione delle risorse ambientali e naturali, cooperazione e altri fondi. Il presidente del Gal Giovanni Mossa: «Il tutto tende a ottenere il “punteggio possibile” grazie alla presenza di tutte le tipologie di attori. E il contributo dei gruppi di lavoro non è mancato nell’evidenziare gli attrattori. Fra le tante opportunità da sfruttare e potenziare: le possibili linee di azione per destagionalizzare il turismo, le capacità del territorio per vincere le nuove tendenze di mercato, il potenziamento della rete tra attori locali, la cooperazione pubblico-privato, le reti di supporto, e non solo culturale, con altre realtà, il turismo ambientale sviluppato e aree verdi, sviluppo rurale integrato. In questo contesto la valorizzazione delle diverse economie, gestione integrata dei rifiuti, tutela del paesaggio, maggiore coscienza civica, vendita di prodotti, scuole e comunità sensibilizzate in tema di salvaguardia ambientale, investire nella formazione. Degna di attenzione la proposta di Michele Palmas sull’ inserimento e la valorizzazione delle sugherete, importanti sia alivello economico che ambientale. È stato poi posto l’accento sulla cooperazione, sull’inclusione e sulla coesione sociale, tenendo conto delle categorie vulnerabili e sul coinvolgimento attivo degli anziani.

Non ultimo punto trattato: come e dove attingere altri fondi per il miglioramento delle infrastrutture esistenti, e scommettere sulle energie rinnovabili e servizi. Il vicepresidente Costantana Boe ha definito «il processo molto entusiasmante». Per il direttore Salvatore Soru il programma può essere ancora arricchito, via web: «Un’idea che cammina con le gambe della gente». Ora al Gal spetta stendere il Piano da presentare alla Ras.

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