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«Speriamo in un accordo con i giapponesi»

«Speriamo in un accordo con i giapponesi»

«Se il futuro sembrava essere nero, questa volta sembra che l’orizzonte tenda a schairsi – hanno commentato alla fine dell'asta alcuni operai dell’azienda che hanno seguito con trepidazione le varie...

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«Se il futuro sembrava essere nero, questa volta sembra che l’orizzonte tenda a schairsi – hanno commentato alla fine dell'asta alcuni operai dell’azienda che hanno seguito con trepidazione le varie fasi dell’asta —. Noi speriamo ancora in un accordo fra le parti per tentare di far rimanere i macchinari all’interno dello stabilimento e riprendere così la produzione nella fabbrica di Pratosardo – hanno aggiunto –. Percepiamo la buona intenzione degli imprenditori astigiani di rimanere a Nuoro, ma ad ogni modo aspettiamo con vivo interesse di conoscere le proposte di rilancio che la Motor Appliances metterà in campo e quale sarà concretamente il loro e, di conseguenza, il nostro futuro – hanno sottolineato gli ex lavoratori in lotta –. A questa società, alla Sole Nidec e alla Regione l’onere di dare risposte rapide e concrete sul nostro futuro».

« Come organizzazione sindacale chiederemo un incontro alla società che ieri si è aggiudicata il capannone della fabbrica – ha sottolineato Maddalena Casula segretaria provinciale Fiom-Cgil –. L’obiettivo è quello di capire quali siano le loro reali intenzioni e se effettivamente hanno interesse a investire in questo territorio tenendo presente che le macchine sono di proprietà della Nidec corporation – ha aggiunto la sindacalista –. La nostra lotta continuerà anche nei prossimi giorni e il presidio dei lavoratori a Pratosardo, in attesa di avere risposte e certezze, continuerà ad andare avanti».

La società piemontese allo scadere dei 120 giorni dall'aggiudicazione dovrà versare il residuo prezzo e gli oneri tributari, pena la decadenza dell'asta.

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