Il “Polo culturale” fa i conti con una riforma con molti dubbi
Riordino di enti locali e polo culturale. La prima una riforma con molti dubbi, anche a sentire gli opinion-maker locali, che da dentro i partiti, e non, indirizzano idee e scelte. Il polo culturale...
Riordino di enti locali e polo culturale. La prima una riforma con molti dubbi, anche a sentire gli opinion-maker locali, che da dentro i partiti, e non, indirizzano idee e scelte. Il polo culturale come delle briciole per quella parte politica (all’opposizione in Regione) che la riforma l’ha subita e non votata. Al contrario una conquista per Pd e esponenti di governo sempre a Cagliari, che per il resto credono si possa rimettere in equilibrio la barca, quando dato l’addio alle province (sempre che la riforma Boschi passi lo scoglio del referendum), dovrebbero entrare in gioco le aree strategiche, legittimate a interloquire con i livelli del governo nazionale ed europeo, ed essere terminali di finanziamenti. Se invece si sta ancorati all’attualità, la sola che oggi ha sostanza, la realtà è di un territorio senza guida sovra-comunale e un vecchio capoluogo privo dei galloni di città-guida. (f.p.)
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