La Nuova Sardegna

Nuoro

Incidente in bici, gli organi del nuorese Luca Dettori saranno donati

di Kety Sanna
Incidente in bici, gli organi del nuorese Luca Dettori saranno donati

La famiglia del commerciante, morto per una caduta in bici sulla 125, ha dato il consenso ai medici del San Francesco

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NUORO. I suoi organi saranno donati e potranno servire a salvare altre vite. Il desiderio espresso più volte da Luca Dettori, il commerciante e grande sportivo rimasto vittima di un incidente domenica mattina lungo la Orosei-Dorgali, verrà esaudito. La famiglia ha dato il consenso ai medici del reparto di Rianimazione dove l’uomo era ricoverato dalle ore immediatamente successive all’arrivo in elicottero all’ospedale nuorese. Le sue condizioni erano apparse subito molto gravi e nonostante i tentativi disperati dei sanitari di salvargli la vita, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Luca Dettori, 54 anni, titolare del negozio “Il Salumiere” e noto in città per la sua passione per lo sport, sabato pomeriggio aveva partecipato alla “Corri Nuoro” piazzandosi al quarto posto. L’ultima foto lo ritrae sorridente mentre attraversa il percorso lungo le strade del centro.

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Domenica mattina, giornata tiepida e soleggiata, andava assolutamente vissuta all’aperto, con un allenamento di triathlon: con un gruppo di amici il ciclista aveva deciso di raggiungere Cala Ginepro con una lunga pedalata in sella alla sua bici da crono, realizzata appositamente. Ma mentre risalivano la statale 125, nei pressi del comparto cave, è successo qualcosa. All’improvviso lui, che si trovava al centro del gruppo, a breve distanza dagli altri atleti, è caduto. Forse per un malore. Non ha neppure fatto in tempo a poggiare le braccia nel tentativo di attutire il colpo: è finito a terra battendo violentemente il capo e il volto sull’asfalto.

Gli amici, abbandonate le biciclette, sono corsi da lui per soccorrerlo ma non dava segni di ripresa: era incosciente e così è rimasto fino all'arrivo degli operatori del 118 di Orosei, che dopo le prime manovre hanno atteso che giungesse la medicalizzata. Poi la corsa verso il campo sportivo di Galtellì, dov'è atterrato l'elisoccorso partito da Alghero che poi è volato con il ferito intubato, alla volta del San Francesco.

La notizia ha fatto subito il giro della città. Domenica in tanti si sono riversati in ospedale per stringersi attorno ai familiari e sperare con loro che anche questa volta il grande sportivo avrebbe vinto la sua gara. Ma così non è stato. Ora rimarrà il ricordo di un grande uomo, gentile e solare che guardava la vita con positività e tanta voglia di vincere. “Il SalumIronman”, così lo chiamavano scherzosamente gli amici, che nel 2007 rappresentò l'Italia alle Hawaii nella finale mondiale del circuito XTerra Global Tour e nel 2014 fu il primo sardo, tra 230 italiani, a partecipare alla tappa europea di triathlon a Zurigo, resterà vivo nella memoria di tutti. Il funerale sarà celebrato domani alle 10 nella chiesa delle Grazie.

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