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Nuoro

Trenino verde, il sindaco mette sotto accusa l’Arst

di Lamberto Cugudda
Trenino verde, il sindaco mette sotto accusa l’Arst

Ancora contestazioni dopo la soppressione della linea tra Lanusei e la costa Nuovo intervento anche del deputato Mauro Pili: «Decisione vergognosa»

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A Tortolì-Arbatax continuano a registrarsi fortissime proteste dopo che l’Arst ha deciso che sulla tratta Arbatax-Mandas del trenino verde, quest’anno – da metà giugno a metà settembre, con i viaggi a calendario – non si partirà più dalla stazione rivierasca capolinea, ma da Lanusei. Il sindaco Massimo Cannas ribadisce quanto con durezza quanto già affermato: «Serve una forte e continua pressione politica sull’Arst e sugli assessorati regionali competenti. Il trenino verde è uno dei grandi attrattori turistici dell’intero territorio. Come amministrazione comunale nessuno ci ha sentito e convocato. L'Arst continua a non capire quale danno porta alla storica tratta Arbatax-Mandas, cancellando la partenza dalla stazione di Caletta genovesi che si affaccia in porto ad Arbatax, saltando anche Tortolì, decidendo di trasferendo i vacanzieri in pullman a Lanusei. Non hanno capito che il 95 per cento del bacino di utenza soggiorna nella costa di Tortolì-Arbatax e nei vicini centri rivieraschi». Anche il consigliere regionale ogliastrino Franco Sabatini (Pd) già dal 20 aprile si era schierato contro la decisione dell’Arst. E la settimana successiva ha dichiarato: «Nonostante le nostre pressanti richieste, l 'Arst ha ribadito che sul tema sicurezza non si può transigere. E che i viaggi a calendario da metà giugno a metà settembre, lungo la tratta Arbatax-Mandas, partiranno dalla stazione di Lanusei. È un duro colpo per Tortolì-Arbatax ma anche per tutta la tratta, visto che il 95 per cento dei vacanzieri che acquistano il biglietto soggiornano nella zona della piana di Tortolì. E vogliono partire in treno dalla stazione di Caletta genovesi ad Arbatax». Intanto è stata avviata una petizione su change.org per sollecitare il ministro degli Esteri, il ministro dei Beni culturali e la Commissione nazionale italiana dell'Unesco per l'inserimento del trenino verde nella lista del patrimonio materiale mondiale. Lo ha annunciato il deputato di Unidos, Mauro Pili: «È scandaloso che la tratta Mandas-Arbatax sia stata mozzata a Seui, impedendo il raggiungimento di Arbatax. È un vero e proprio delitto per una parte straordinaria del tracciato e soprattutto perchè nega la connessione con la costa ogliastrina».

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