La Nuova Sardegna

Nuoro

Oliena, messale in pelle in dono al Papa

di Mattia Sanna

Un nuovo regalo dell’artigiano Franco Corrias al Santo Padre. Altro esemplare rimarrà in parrocchia

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OLIENA. L’artigiano Franco Corrias dona una pregiata custodia in pelle alla parrocchia di Oliena. L’opera farà da copertina al messale. Un altro esemplare della elegante realizzazione sarà presto consegnato direttamente al Santo Padre, che lo riceverà a breve.

La notizia è stata annunciata nel corso della recente visita pastorale dal parroco don Giuseppe Mattana, che ha voluto ringraziare pubblicamente l’autore della stupenda manifattura, raccontando la meritoria iniziativa, accompagnata dall’unanime apprezzamento della comunità.

Non si tratta, tuttavia, di una creazione isolata. In occasione della visita di Papa Francesco in Sardegna, nel settembre del 2013, l’allora presidente Ugo Cappellacci volle omaggiare il successore di Pietro con dei tradizionali “cusinzos”, confezionati proprio dal maestro di Oliena.

Una vita al lavoro la sua. Un mestiere appreso in una bottega antica, in pieno centro storico, avuta in consegna, dopo una lunga esperienza e formazione, da un anziano calzolaio. Partendo dalla storia e dalla identità dell’abbigliamento di campagna, caratterizzato dai tratti della funzionalità e della praticità ma anche dall’eleganza sobria, Franco Corrias ha voluto costruire un’attività innovativa. Attraverso la quale è riuscito a conquistare la predilezione di tanti clienti, provenienti da diversi Paesi del mondo. Nomi noti e meno noti hanno deciso, dunque, di farsi confezionare le scarpe proprio dal maestro Franco Corrias. Il suo laboratorio, infatti, è una realtà all’avanguardia che pur rimanendo salda nei robusti metodi di lavorazione del passato, si è saputa proiettare al futuro, inseguendo formule innovative e rilanciando i tipici capi dell’abbigliamento rurale. Un vero pastore non può non indossare “sos cusinzos”. Era la motivazione che spinse il rappresentante della regione sarda, su suggerimento dell’assessore al turismo dell'epoca, Luigi Crisponi, a commissionare la preparazione delle scarpe da consegnare a Papa Francesco.

Scarponi classici, fatti e cucito interamente a mano, con la suola liscia. Affinché, nella conduzione del gregge cristiano, Francesco potesse camminare agevolmente lungo l’impegnativo percorso di predicazione e insegnamento.

Sulle rocce e sui cammini impervi, come sono soliti fare, appunto, gli allevatori della terra dei quattro mori.

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