Comune senza bilancio, scoppia la bagarre politica
Botta e risposta tra le minoranze e l’assessore tecnico Raffaelina Denti La Regione vuole chiarimenti e sollecita la convocazione del Consiglio sul caso
NUORO. La solita nevralgia primaverile per i conti comunali comincia a farsi sentire. Finiti i soliti quattro mesi di prognosi riservata, ossia: i quattro mesi di esercizio provvisorio, nel palazzo di via Dante i bilanci consuntivo 2015 e di previsione 2016 tengono alta la tensione politica. Soprattutto dopo la sollecitazione arrivata dall’assessorato regionale degli Enti locali che paventa l’ombra del commissario ad acta. «Una comunicazione di rito» taglia corto l’assessore comunale del Bilancio Raffaelina Denti. «Non c’è nessun allarme – assicura –, siamo solo in ritardo di 15 giorni come succede ad almeno l’80% dei comuni italiani».
Di tutt’altro avviso le minoranze. Mobilitate, ieri mattina, per chiedere la convocazione immediata della Commissione consiliare bilancio, primo firmatario Leonardo Moro (Pd), Peppe Montesu (Nuova Nuoro) e Pierluigi Saiu (Uniti per Nuoro), costringendo così la presidente Claudia Camarda (Psd’Az) a cercare la prima data utile per la riunione. Due giorni fa, invece, lo stesso Saiu ha anche chiesto formalmente al presidente del consiglio comunale Fabrizio Beccu (Scegliamo Nuoro) di attivare tutte «le procedure per la convocazione del consiglio comunale al fine di approvare il bilancio di previsione finanziario 2016-2018 e del rendiconto di gestione esercizio finanziario 2015». «È da cinque mesi – insiste Saiu – che il Comune di Nuoro è senza bilancio. E nonostante siano già scaduti i termini persino dell’esercizio provvisorio, il tema non è stato ancora inserito nemmeno all’ordine del giorno».
Alla scadenza “naturale” del 31 dicembre, la legge prevede la proroga massima fino 30 aprile, con la cosiddetta gestione per dodicesimi. La Regione ha poi dato tempo fino al 13 maggio affinché i comuni ritardatari, tra i quali Nuoro, fornissero «gli estremi dei relativi atti consiliari/assembleari di approvazione (delibere che evidentemente non ci sono ancora, ndr) ovvero la data di convocazione per provvedere in merito (che resta ancora oggi da convocare, ndr)» scrive in una nota del 4 maggio il direttore del servizio Demanio patrimonio e autonomie locali di Nuoro e Olbia-Tempio, Sabina Bullitta (già dirigente del settore finanziario proprio del Comune di Nuoro). «Come è noto – si legge nella missiva inviata ai Comuni come pure alle Unioni dei Comuni, alle Comunità montane e ai Consorzi – entro il 30 aprile 2016 bisogna provvedere all’approvazione del bilancio di previsione finanziario 2016-2018 e del rendiconto della gestione esercizio finanziario 2015 ai sensi del decreto legislativo 18 agosto 2000 n° 267». «Si rammenta che in caso di mancata approvazione – sottolinea Bullitta –, si applica la proceduta prevista al comma 2 dell’articolo 141 del citato decreto legislativo per entrambi i documenti contabili». In sostanza: è il riferimento normativo che dà il via alla procedura formale per lo scioglimento del consiglio. «Sui conti del Comune di Nuoro, insomma – chiude Saiu –, c’è il più fitto mistero. Occorre dunque provvedere immediatamente».
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