Ottana, lavori di riqualificazione nel “deserto”
Da una parte fabbriche chiuse e cassa integrazione, dall’altra appalti milionari per portare la rete a banda larga e per riqualificare l’area con le bonifiche. Il tutto per attrarre imprenditori...
Da una parte fabbriche chiuse e cassa integrazione, dall’altra appalti milionari per portare la rete a banda larga e per riqualificare l’area con le bonifiche. Il tutto per attrarre imprenditori verso un sito industriale ormai abbandonato da tutti. Dove il lavoro non esiste più da tempo, né si intravedono a breve scadenza soluzioni alla crisi in atto che coinvolge soprattutto le due aziende del vecchio stabilimento chimico ancora rimaste in piedi: Ottana Energia e Ottana Polimeri. Da una parte, quindi, si chiude, dall’altra si investe nelle infrastrutture. Con vent’anni di ritardo. Le ennesime contraddizioni di Ottana. Cominciate 40 anni fa con una realtà industriale calata dall’alto morta e sepolta da tempo. Dove le ciminiere di 186 metri sembrano scheletri anneriti in un cimitero della preistoria industriale. (f.s.)
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