Esperienza e innovazione, Cristina Sedda tenta il tris
Ovodda si prepara alle nuove elezioni comunali con una sola lista in campo La candidata: «Amministrare in gruppo vuol dire comprendere la comunità»
OVODDA. «Quando si compirono i giorni della trattativa elettorale, i miei ragazzi vennero a trovarmi. Vecchi compagni di ventura e i nuovi giovani entusiasti. Ci siamo guardati in faccia. Senza troppi giri di parole, ho capito che volevano una mia nuova candidatura. Ho pensato: la terza volta. Sono quasi scoppiata a piangere». Cristina Sedda è una persona diretta, solare e che dice sempre quello che pensa. Ha amministrato il paese per due legislature e si propone per la terza volta ai suoi cittadini. Pochi sindaci hanno registrato il suo gradimento; sempre presente ha sempre amministrato delegando molto e confidando sempre nel lavoro del gruppo. «Credo che il gruppo sia fondamentale – dice Cristina Sedda – perchè da esso partono il confronto, la pianificazione e le decisioni. Amministrare in gruppo vuol dire comprendere la comunità, recepirne le istanze e mettere in pratica l’azione amministrativa ascoltando tutti i registri comunicativi».
Nella sua nuova avventura ritrova Mariano Loddo e Giansimone Bua, storici consiglieri si affiancano neofiti della politica. Come Maria Moro, classe 1985, laurea in economia, esperienza in uno dei maggiori studi commercialistici di Cagliari e idee molto chiare sulla necessità di coinvolgere i giovani nell’ammistrazione della cosa pubblica.
«Ho accettato la candidatura – dice – per dare il mio contributo al paese. Viviamo tempi di crisi, ma anche di profondi cambiamenti, sociali ed economici. E in questo quadro è necessario che i giovani partecipino alla vita pubblica con idee e progetti. Il nostro paese ha una realtà imprenditoriale che vuole crescere ancora, giovani che studiano e che devono trovare le condizioni per non migrare e dare il loro contributo alla comunità. Deve essere nostro compito primario abbattere le distanze geografiche e dei costi, usando la tecnologia e la conoscenza. E su questo aspettiamo contributi». Determinata è anche Daniela Soddu, laurea in veterinaria profonda conoscitrice del mondo agropastorale. Ci sono poi altre storie, come quelle di Jordi Baiges Ferrè, giovane spagnolo che ha deciso di stabilirsi nel paese del pane’e vressa e che vuol dare il suo contributo alla vita della sua patria adottiva. Arriva dal Sulcis invece, Alessandra Lai, nota Breme che vede nella creatività degli ovoddesi il punto di forza per il futuro. Completano il gruppo il pirotecico Francesco Cinelli, il folletto della discomusic che ritorna alla politica dopo oltre dieci anni di silenzio, Maria Soru, Laura Cugusi e Maria Antonietta Maccioni. Altre tre donne, altrettanta sensibilità verso i temi cari al paese dei centenari, dove la qualità della vita è buona e si punta a stroncare fenomeni migratori potenziando l’esistente.
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