Rifiuti, meno costi ma la tassa non cala
Macomer, il “Forum per la rinascita” accusa la giunta Succu «Doveroso introdurre una prima consistente riduzione»
MACOMER. Calano i costi dello smaltimento dei rifiuti, ma non diminuisce la Tari, la tassa che scarica sui cittadini la spesa sostenuta dal comune. Il “Forum per la rinascita di Macomer” nel corso di una conferenza stampa ha richiamato l’attenzione sul fatto che le tariffe applicate nel 2016 resteranno in vigore anche nell’anno in corso benché al Comune costerà molto meno smaltire i rifiuti raccolti in città per l’effetto congiunto della riduzione delle tariffe da parte della Tossilo decisa dalla Regione, per il calo dei rifiuti da smaltire raggiunto grazie ai risultati della raccolta differenziata e per la premialità, consistente nell’abbattimento delle tariffe di smaltimento, ottenuta dopo aver raggiunto la percentuale del 65% nella raccolta differenziata. Il Forum porterà tutto questo all’attenzione del Consiglio comunale nella riunione convocata per domani pomeriggio, ma si farà anche portavoce del disappunto dei cittadini per il mancato rispetto degli impegni previsti dal contratto d’appalto da parte della Ciclat, la società che ha in gestione il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti a Macomer e lo spazzamento delle vie pubbliche. Giuseppe Ledda, che essendo consigliere comunale porterà in comune i motivi del malcontento, Francesco Mossa e altri dirigenti del movimento hanno spiegato i disservizi nel servizio di pulizia dell’abitato e le ragioni per le quali la Tari dovrebbe diminuire. «È grave e inaccettabile – hanno detto – la decisione di confermare nell’identica misura applicata l’anno precedente la tassa per i rifiuti, per la quale invece è possibile e doveroso introdurre una prima significativa riduzione, considerato che nel 2016 diminuisce in modo significativo il costo di smaltimento, per la riduzione della tariffa di conferimento e soprattutto per la riduzione dei rifiuti conferiti a seguito dalla crescita della raccolta differenziata dovuta all’impegno dei cittadini, considerato che il servizio reso dalla Ciclat anche in questo campo presenta molte lacune e inadempienze rispetto al contratto di servizio». I dirigenti del Forum hanno spiegato che la tariffa di conferimento a Tossilo dopo lo spegnimento dell’inceneritore è stata ridotto da 219 a 187 euro a tonnellata. Inoltre le quantità conferite si sono ridotte in proporzione alla crescita della raccolta differenziata passata dal 50% del 2014 al 65% nel 2016. In base a questo la tariffa di smaltimento dovrebbe scendere a 120 euro a tonnellata. A questo si somma a crescita dei ricavi conseguente alla cessione ai consorzi di filiera delle maggiori quantità di materie riciclabili derivanti dalla raccolta differenziata. Poi c’è il problema della pulizia dell’abitato. La Ciclat ne trascura una parte perché non ha personale a sufficienza e non ha mezzi adeguati di cui per contratto avrebbe dovuto dotarsi. (t.g.t.)
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