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Nuoro

Il triathlon ricorda Luca Dettori

Il triathlon ricorda Luca Dettori

Un circuito porterà il suo nome. E prosegue la raccolta fondi in sua memoria

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NUORO. L’intitolazione di un circuito di triahtlon in Sardegna, una raccolta fondi per promuovere la causa delle donazioni di organi, e diverse altre iniziative in programma che si vogliono organizzare per ricordare la sua figura di grande sportivo. Ma soprattutto, una vera marea di messaggi di vicinanza e affetto che continuano ad arrivare alla sua famiglia e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e frequentato in vita. Anche a distanza di alcuni giorni dalla scomparsa di Luca Dettori, lo sportivo nuorese morto per le conseguenze di una brutta caduta domenica scorsa sulla statale 129, vicino a Orosei, non si fermano gli attestati di solidarietà e affetto nei suoi confronti. Così come i ricordi, carichi di nostalgia, che gli amici gli tributano sotto diverse forme.

«Lo sport – scrive uno di questi, Raffaele Secchi – ha il potere di cambiare il mondo. È attraverso lo sport, il triathlon che ho conosciuto Luca. Chi era per me Luca Dettori? Un grande atleta, un grande amico. Se avere un amico significa sentirne la sua vicinanza come un ombra, avere una spalla sul cui piangere, un abbraccio caldo nei momenti di sconforto,un allegro sorriso nei momenti spensierati, beh, tu sei stato tutto questo è anche di più. Mi hai aiutato a risollevarmi nei momenti più difficili, regalandomi il tuo tempo e il tuo affetto senza chiedere niente in cambio, potevo contare sempre su di te. Non so esattamente cosa spinga due persone a legarsi. Forse la sintonia, forse le risate, forse le parole, sicuramente la condivisione di una passione che mi hai contagiato con il tuo entusiasmo».

«Sei stato – continua Secchi – per tutti e soprattutto per me, esempio di coraggio e determinazione affrontando quasi con leggerezza le difficoltà che uno sport di resistenza e fatica come questo impone. Non dimenticherò le giornate passate insieme in giro per la Sardegna tra allenamenti e gare; momenti nei quali dimostravi al massimo tutta la tua caparbietà e generosità e dimostravi che potevamo essere grandi amici nonostante l’età o la lontananza».

«Grazie Luca per averti conosciuto – conclude Raffaele Secchi : sei stato un IronMan fino alla fine, la tua generosità darà una speranza di vita migliore ad altre persone e se è vero che il valore di un uomo si misura con ciò che di bello e di buono lascia dietro di sè, tu hai lasciato tantissimo. Ti voglio bene amico. Sempre e per sempre “You are an Ironman”». (v.g.)

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