La Corrasi ricorda Ignazio Zola
Un torneo di giovanissimi dedicato alla memoria del fondatore della società
OLIENA. Amicizia, lealtà, sana competizione, bel gioco. Tante potrebbero essere le parole utilizzate per descrivere la manifestazione promossa dalla società Corrasi-Junior, al fine di ricordare uno dei suoi padri. Il torneo, che porta il nome di Ignazio Zola, ha riunito domenica scorsa atleti provenienti da tutta la Sardegna. Dalle più svariate realtà calcistiche. E con loro un foltissimo gruppo di appassionati, tifosi e supporter, che non è voluto mancare a questa coinvolgente iniziativa. «Dopo il fischio del novantesimo, a bocce ferme – commenta il delegato allo sport Mattia Sanna – non possiamo che riconoscere le indiscutibili capacità organizzative di una società, la quale porta appuntati nel suo gagliardetto gli annali di una lunga storia di successi. Anche in questa circostanza, la Corrasi-Junior ha saputo dimostrare, infatti, di avere dalla sua uno zelante gruppo dirigente e una struttura operativa invidiabile». Fra i tanti, un aspetto, che ha dato parecchio nell’occhio è rappresentato dall’efficiente sistema di supporto sanitario, garantito da un medico, da un infermiere e dal personale volontario dell’Aso di Oliena e della Croce Bianca di Orosei. È stato allestito, infatti, un punto di assistenza, grazie alla struttura mobile, gentilmente prestata dalla Croce Verde di Macomer. «Non affatto secondario, poi, appare il valore intrinseco di una iniziativa, che racconta sul campo il talento, la passione, l’impegno, la voglia di divertirsi di tanti piccoli atleti. Ci auguriamo, pertanto, di poter incoraggiare il ripetersi di molte altre edizioni», prosegue Mattia Sanna. «Abbiamo assistito ad una festa – ha aggiunto la padrona di casa, Graziella Tuffu, rappresentante del sodalizio rossoblù – Una vera e propria festa dello sport, che ci ha regalato una giornata, certamente da ricordare». A coronare la kermesse le premiazioni finali, con tanto di classifica e posizionamenti. «Sono tutti vincitori, però – rimarca Graziella Tuffu – ciò che conta è lo spirito aggregativo, la dimensione sociale, la collaborazione tra diverse società».
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