Lula, nuovo appello della Croce Verde: servono volontari
LULA. Ben 83 interventi col 118 (utilizzando due autoambulanze), 102 viaggi col Doblò (per visite persone anziane sole e disabili) e 82 viaggi con la terza autoambulanza (dismissioni). Questo in...
LULA. Ben 83 interventi col 118 (utilizzando due autoambulanze), 102 viaggi col Doblò (per visite persone anziane sole e disabili) e 82 viaggi con la terza autoambulanza (dismissioni). Questo in pillole il servizio prestato dalla Croce Verde nel 2015 come è stato riferito dal presidente Paolo Massardo nell'assemblea dei soci convocata per l'approvazione dei bilanci consuntivo 2015 e preventivo 2016. Il totale dell'uscite dell'esercizio 2015 ammonta a 48.358 euro, di cui la cifra più consistente (11.888) è quella sostenuta alla voce "divise e vestiario". Seguono, fra le più incisive, le voci spese di gestione e manutenzione sede (7.762) e assicurazioni (7 mila). Questo a monte delle entrate del 2015 che sono di 68 mila, di cui 48 mila da rimborsi Als-118, 8 mila dalla diffusione calendari e 4 mila da offerte. Va aggiunto l'avanzo di amministrazione del 2014 (77.636). Il totale cassa al 31-12-2015 ammonta a 97.419.
Il bilancio preventivo 2016 prevede una spesa di 165 mila (pari alle entrate con l'avanzo di amministrazione 2015), di cui la voce più consistente è l'adeguamento sede (30 mila) e fotovoltaico (30 mila), registrazione la sede in catasto più spese notarili (10mila), manutenzione revisione annuale dei mezzi(15 mila) divise e vestiario (15 mila),corso di aggiornamento volontari (13 mila), a seguire uscite minori ma essenziali. Come hanno sottolineato il presidente Massardo e il vice Gino Porcu si è di fronte a una gestione lineare e corretta. Il problema è la mancanza del ricambio generazionale dei soci attivi (80). «Siamo quasi tutti di una certa età, la maggior parte oltre i 50 anni mancano i giovani, o perché sono fuori per studio o lavoro, o perché sta venendo a mancare quel senso civico che è da sempre il fiore all'occhiello del volontariato locale». Affinchè il «civismo non scompaia» occorre «andare alle radici, con una mobilitazione generale, passando attraverso l'amministrazione comunale, famiglie, scuola e associazioni». Un altro problema: attivare corsi di specializzazione per motivare i soci e renderli più efficienti alla bisogna. (b.a.)
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