La Nuova Sardegna

Nuoro

Balli, ingressi a pagamento piovono multe nei locali

di Valeria Gianoglio

Nuova operazione anti-abusivi della Polizia disposta dal questore Paolo Fassari «Si tratta di episodi di concorrenza sleale rispetto a chi ha tutti i permessi»

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NUORO. Circoli che consentono l’ingresso a chiunque, e non solo ai soci, bar che mettono a disposizione le loro sale per organizzare serate danzanti pur non avendone i necessari permessi, locali che ospitano feste con musica e intrattenimento anche se, per quegli eventi, non hanno mai avuto i via libera: all’ennesima segnalazione ricevuta su presunte irregolarità a Nuoro nel settore del pubblico spettacolo, la questura ha fatto scattare una nuova ondata di controlli. Una nuova operazione anti-abusivismo voluta dal questore Paolo Fassari, che ha prodotto anche diverse sanzioni.

In tre locali di Nuoro, infatti, i circoli Tuco Ramirez, di via Roma, S’Incastru, di via Ragazzi del ’99, e il bar Nord Ovest, di via Macciotta, gli agenti delle Volanti e della squadra amministrativa della questura hanno scoperto e sanzionato diverse attività di intrattenimento che non avevano i dovuti permessi. In questi casi è stata contestata l’assenza della licenza che consente di organizzare “attività di pubblico spettacolo e intrattenimento”. È una licenza prevista da un preciso articolo del testo unico sul pubblico spettacolo, e prevede anche il certificato che attesta l’agibilità del locale.

Gli stessi locali all’interno dei quali sono state fatte le sanzioni, come spiega la questura, hanno pubblicizzato «sui social network la loro attività di pubblico spettacolo prevedendo il pagamento di una quota di ingresso, il costo delle bevande in alcuni casi maggiorato per l’evento di spettacolo assicurando l’accesso indiscriminato della clientela anche, nel caso dei circoli, ai non soci. Si tratta di episodi di concorrenza sleale rispetto a tutti quei locali di spettacolo, discoteche e similari che al contrario sono in possesso delle autorizzazioni normative in materia di agibilità dell'immobile, dei profili di anti-incendio, delle uscite di sicurezza dei luoghi, dei parcheggi, delle condizioni igienico sanitarie, certificazioni anti-rumore, presenza di addetti alla sicurezza formati e iscritti al registro prefettizio e tutti gli aspetti necessari a garantire la pubblica incolumità». E proprio sui temi dell’abusivismo nei locali, nei giorni scorsi, la questura ha promosso un incontro con il Silb, l’associazione proprietari locali da ballo, e la Confcommercio. L’obiettivo è promuovere iniziative per diffondere la cultura della sicurezza.

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