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Nuoro

Siniscola, aspiranti sindaci alla prova della cultura

di Luciano Piras
Siniscola, aspiranti sindaci alla prova della cultura

Porru: «Dicano se sosterranno il Premio nazionale di letteratura per l’infanzia» Un appuntamento voluto dal compianto maestro scrittore Albino Bernardini

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SINISCOLA. «I quattro candidati alla carica di sindaco dicano ora se intendono o meno riproporre il Premio nazionale di letteratura per l’infanzia Sardegna». Una richiesta che mette alla prova le ambizioni culturali dei quattro aspiranti primi cittadini. A farla, in piena campagna elettorale, è Bachisio Porru, cofondatore del Premio biennale assieme ad Albino Bernardini, l’indimenticato maestro e scrittore per ragazzi nato proprio a Siniscola nel 1917 (è morto a Bagni di Tivoli nel marzo dell’anno scorso) e che a Siniscola tornava sempre, ogni volta che gli era possibile.

«Da Albino – spiega Porru – ho avuto l’incarico di non far morire il Premio».

Da qui l’appello pubblico prima dell’appuntamento con la cabina elettorale ai quattro sfidanti, Gian Luigi Farris, Gian Pietro Gusai, Antonio Satta e Lucio Carta. «Organizzare il Premio è una operazione culturale complessa» va avanti l’ex dirigente scolastico già sindaco di Olzai, il paese dove il Premio di letteratura per l’infanzia Sardegna è nato nel 1991, promotori l’Associazione culturale Grazia Dore (di cui Porru era presidente) e la Comunità montana del Nuorese. Dalla seconda edizione, furono la stessa Comunità montana e il Comune di Olzai a farsi carico dell’iniziativa. Fino a quattro anni fa, quando il Premio, sesta biennale, ha chiesto e trovato ospitalità a Siniscola, sindaco Rocco Celentano, e aperto per l’occasione una sezione nuova di zecca (anche se sempre inerente i temi dell’infanzia), quella riservata alle “Opere cinematografiche” (le altre due sezioni sono “Opere edite” e “Opere inedite”). Nel frattempo Albino Bernardini, che ha sempre cercato di tirare acqua verso la sua Siniscola, è morto. E Siniscola gli è stata riconoscente, intitolandogli subito (il 20 febbraio scorso) l’Istituto comprensivo di Sa Sedda. Un omaggio dovuto, e improcrastinabile, a un grande autore di capolavori della pedagogia moderna come “Un anno a Pietralata”, “La scuola nemica” o “Le bacchette di Lula”. Ora, tuttavia, resta l’incognita del Premio, certamente non a rischio (anche se bandito sempre in ritardo)perché se non sarà Siniscola a istituzionalizzare questo evento culturale nazionale, sarà di sicuro qualche altro Comune sardo a volerselo portare a casa. Il Premio, infatti, oltre che un forte richiamo di settore, è anche una vetrina per la promozione del territorio che passa attraverso i libri per ragazzi, i giurati e le scolaresche coinvolte. Insomma: la parola passa ora ai quattro candidati sindaci (potranno rispondere inviando una mail all’indirizzo nuoro@lanuovasardegna.it).

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