Ladri ancora in azione: blitz nella biblioteca
A pochi giorni dall’intrusione in municipio. Questa volta hanno rubato poche decine di euro
OLIENA. Un altro furto ai danni della collettività: i ladri forzano una finestra laterale e portano via del denaro dalla biblioteca. Dopo l’episodio avvenuto nel palazzo municipale, solo pochi giorni fa, che era stato anticipato, a sua volta, da una analoga vicenda, l’ennesima, riguardante invece il plesso delle scuole Medie, più volte visitato da queste bande di improvvisati predoni, stavolta è toccato al centro culturale, intitolato a Mario Ciusa Romagna.
Un copione simile agli altri casi, che fa sospettare sul fatto che la mano sia identica. Per realizzare il piano criminoso, in questo caso, si è scelta una inferriata laterale, semi nascosta. Situata nella strada di recente realizzazione che collega il corso Vittorio Emanuele alla via Melis sottostante. Gli autori del “colpo”, non sicuramente degno di Arsenio Lupin, hanno atteso un orario nel quale il centro fosse poco trafficato, assistiti dalla scarsa illuminazione del tratto.
Hanno, quindi, svitato i bulloni della grata individuata e si sono calati all’interno, recandosi direttamente nel cassetto chiuso a chiave, opportunamente forzato, dove vengono tenuti i soldi per l’acquisto del materiale di cancelleria (qualche decina di euro), rovesciando a terra il restante contenuto.
Una sicurezza che ovviamente fa sospettare su qualche assiduo frequentatore della biblioteca, già visto in azione durante altri episodi e segnalato. Si vocifera addirittura si tratti di un gruppo di minorenni, dediti a questo tipo di pratica, sui quali si stanno concentrando i sospetti. L’unica cosa certa è che non sono stati rubati libri, quindi si tratta di visitatori attenti solo al denaro.
Le indagini, condotte dal locale comando dei Carabinieri, guidato al Maresciallo Vincenzo Serrao, vanno, pertanto, avanti e forse il cerchio non tarderà a stringersi. Nel frattempo, al di là dei danni realizzati contro la comunità e l’intero paese, non sottovalutabili, si apre o dovrebbe aprirsi una seria riflessione su un problema educativo, che non può certo essere trascurato. Ovviamente, a cominciare dalle famiglie. Gli appelli all’installazione delle telecamere e alla video-sorveglianza sono utili ma non risolveranno la questione alla radice, che merita una profonda riflessione da parte di tutti.
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