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Lotta alla peste suina, il sindaco di Desulo pronto a dimettersi

Lotta alla peste suina, il sindaco di Desulo pronto a dimettersi

Quattrocento uomini schierati per abbattere 170 capi. Gigi Littarru: "Non si può passare la vita sempre sotto pressione".

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DESULO. "Gli amici, quelli veri, mi chiedono se le minacce di dimissioni siano veritiere. Presto detto. Può un sindaco, un uomo, passare la sua vita pubblica e privata sotto pressione costante? La risposta è no". Il sindaco di Desulo Gigi Littarru scrive così sulla sua pagina Facebook, all'indomani del nuovo blitz della task force regionale anti peste suina. Quattrocento uomini schierati, ieri mattina, 30 maggio 2016, per abbattere 170 capi, a Desulo soprattutto, ma anche a Sarule.

"Alla lunga ci si stanca e tutte le energie spese inutilmente - va avanti Littarru -, sfiancano anche uno come me abituato a lottare. Può un uomo, un sindaco, vivere e lavorare in un paese dove anziché parlare delle cose buone e belle, si è costretti a giustificare le scelte scellerate di stato regione? Ci chiudono gli ospedali, le scuole, i servizi, ci tagliano in trasferimenti e quei pochi soldi che abbiamo non gli possiamo investire. Come se non bastasse ti prendono di mira, ti denigrano, minacciano e ti sparano dentro casa".

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"Come risposta ottieni rinvii a giudizio e querele da quelli che poco prima ti hanno minacciato. Potrei andare avanti per ore, mi fermo e dico solo una cosa, se devo fare il bravo soldato allineato e coperto, me ne torno al mio lavoro e almeno lì sono certo di vivere la mia vita e quella dei miei familiari serena. Morale della favola, o si trovano risposte concrete e definitive, oppure due righe e mi dimetto. Tanto viviamo in un tempo dove governo, province enti regionali vengono retti e governati da commissari scelti dalla politica, che rispondo alle scelte dei Palazzi cagliaritani. Io le mie scelte le faccio con la diligenza del buon padre di famiglia è un buon padre tratta i Propri figli alla stessa identica maniera, li protegge e difende ma quando sbagliano fa capire loro dove e come hanno sbagliato. Lo ripeto da tempo - chiude Littarru -, il paese ha bisogno di restare coeso, il paese deve parlare discutere e trovare soluzioni nell'interesse generale".

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