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Nuoro

Macomer, strada chiusa: la Provincia non ha fondi

La 129 è interrotta dal 15 marzo per rischio frane anche se si continua a passare Se intervenisse la Regione, solo per iniziare servirebbero almeno 500mila euro

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MACOMER. Sono trascorsi due mesi e mezzo dalla decisione di chiudere al traffico il tratto della Macomer-Nuoro tra l’ingresso di Macomer e Funtana Cannone a causa della presenza di grossi massi che, secondo una perizia geologica, sarebbero a rischio frana, ma allo stato delle cose non ci sono i soldi per intervenire nel ripristino delle condizioni di sicurezza necessarie per garantire l’incolumità degli automobilisti. L’ordinanza che ne ha disposto la chiusura alla circolazione (si passa ugualmente, ma è rischioso, sia per la possibilità di incorrere nelle sanzioni per la violazione del codice della strada che per i danni da incidenti che, essendo accaduti su una strada chiusa, le assicurazioni non pagherebbero) è del 15 marzo.

Il provvedimento, adottato dalla Provincia, ha creato una situazione di disagio enorme (soprattutto a chi viaggia tutti i giorni per motivi di lavoro) e alla lunga rischia di allontanare da Macomer quei consumatori che per gli acquisiti fanno riferimento alle attività commerciali del capoluogo del Marghine. La Provincia non sembra sia in grado di intervenire nella soluzione del problema, quello della messa in sicurezza di un tratto di strada di sua competenza, e si è messa al riparo dalle responsabilità vietando la circolazione dei mezzi e indicando percorsi alternativi più lunghi, ma non meno pericolosi, soprattutto a causa del dissesto.

Un intervento risolutorio potrebbe arrivare dalla Regione, ma anche per un intervento parziale, che consiste nell’imbrigliare le rocce con delle reti e dei cavi d’acciaio, servono non meno di 500 mila euro, mentre per rifare anche i muri a secco che spanciano verso la strada e che in caso di forti piogge potrebbero franare, serve un milione. Sia il comune di Macomer, che comunque non ha competenza diretta sul quel tratto di strada che un tempo era dell’Anas e che negli anni scorsi è stato passato all’amministrazione provinciale, sia la Provincia hanno chiesto alla Regione di intervenire e si è in attesa di risposte.

Con l’abrogazione delle province e il loro commissariamento, la soluzione dei problemi legati alla pericolosità delle strade è diventata più difficile, se non impossibile, come in questo caso. Intanto si continua a passare sulla strada chiusa rischiando le multe e la decurtazione dei punti sulla patente, che prima o poi arriveranno, ma anche la perdita della copertura assicurativa in caso di incidente. Come percorso alternativo per chi proviene dalla direzione di Nuoro la Provincia ha indicato l’uscita sulla Ss. 131 allo svincolo di Birori in direzione nord, il passaggio dallo svincolo nord di Macomer (uno svincolo a raso pericolosissimo), e il percorso da Monte Muradu a Macomer, tortuoso e dissestato e non meno pericoloso del tratto di strada chiuso al traffiico. (t.g.t.)

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