Scontro con un camion, muore centauro
La vittima è Raimondo Lai, 31 anni, di Onanì. Non è riuscito a evitare l’impatto tra la sua moto e l’autocarro che svoltava
Scontro mortale tra una moto di grossa cilindrata e un camion nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 16.30, sulla provinciale 25 che da Lula porta a Galtellì, in località Gardosu. A perdere la vita un motociclista di Onanì, Raimondo Lai, 31 anni, che si è scontrato con l’autocarro proprio nel momento in cui l’autista stava svoltando a sinistra per immettersi sulla stradina che porta alla cava di sabbia, sulla collina di Galtellì. L’impatto, violentissimo, ha distrutto la moto e ucciso sul colpo il ragazzo. Terribile la scena che si è presentata ai soccorritori: il corpo del motociclista è infatti rimasto incastrato tra i due mezzi.
Immediati i soccorsi. È stato lo stesso autista del camion, sotto choc, a chiedere aiuto col suo telefonino. Sul posto sono arrivati immediatamente gli operatori del 118 con due ambulanze, i carabinieri di Galtellì e della radiomobile di Siniscola e i vigili del fuoco. Ma per il ragazzo, ormai, non c’era più nulla da fare.
Da una prima, parziale ricostruzione sembra che l’autocarro, che andava in direzione di Galtellì, stesse svoltando a sinistra nella stradina che porta alla cava di sabbia, in un lungo tratto di rettilineo.
Proprio in quel momento arrivava, in sella alla sua Yamaha, Raimondo Lai che viaggiava in direzione opposta, verso Lula. È probabile che il ragazzo sia stato accecato dal sole e non si sia reso conto della manovra che stava effettuando l’autista del camion. Lo scontro è stato inevitabile. Il ragazzo è stato sbalzato dalla moto ed è rimastro incastrato tra i due mezzi.
Il conducente del camion è stato trasportato all’ospedale San Francesco di Nuoro per accertamenti. Sottoposto all’alcoltest, il risultato è stato negativo.
La notizia della morte del ragazzo è arrivata a Onanì solo dopo diverse ore. Il centauro, infatti, non aveva indosso i documenti e la moto risultava intestata a un’altra persona. Per questo la famiglia e la moglie di Raimondo hanno saputo della sua morte solo diverse ore dopo l’incidente.
Un’annata tragica quella del 1985 per Onanì, l’anno in cui è nato Raimondo Lai. Con lui, solo altri due ragazzi erano nati quell’anno. E proprio come lui, gli altri due ragazzi hanno perso la vita dieci anni fa, sempre in un incidente stradale, insieme.
Raimondo Lai in questi mesi stava lavorando in un cantiere comunale, a Onanì, una tappa del suo percorso di recupero verso una nuova vita. Raimondo, infatti, nella sua breve vita aveva già fatto diversi sbagli. Quattro anni fa era stato arrestato con l’accusa di rapina a mano armata. Con altri due ragazzi aveva rapinato il Banco di Sardegna, a Muravera, tenendo in ostaggio, per ore, undici persone, tra clienti e dipendenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
