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Truffa alla Asl, nuova udienza davanti al giudice

NUORO. È proseguito ieri davanti al giudice monocratico Mauro Pusceddu il processo a carico dei cinque medici dell’Asl di Nuoro – tutte donne – accusati di truffa: avrebbero intascato 140 mila euro...

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NUORO. È proseguito ieri davanti al giudice monocratico Mauro Pusceddu il processo a carico dei cinque medici dell’Asl di Nuoro – tutte donne – accusati di truffa: avrebbero intascato 140 mila euro per rimborsi chilometri falsi. In aula ieri erano presenti anche le imputate: Maria Grazia Ninneri, di Orune, Pasqualina Salis, di Oliena, Maria Leonarda Fancellu, di Castelsardo, e Rina Mureddu, di Siniscola.

Dopo la deposizione, nella scorse udienza, di un maresciallo dei Nas che ha confermato l’accusa dei falsi rimborsi, ieri hanno iniziato a sfilare i testi della difesa.

La prima a deporre è stata una vicina di casa della dottoressa Maria Leonarda Fancellu, di Sassari. «Abitavamo nello stesso palazzo a Sassari, poi per un periodo la dottoressa si è trasferita a Castelsardo, ma non so se si sia mai trasferita a Nuoro», ha riferito la teste.

I difensori (Pietro Sanna, Basilio Brodu, Paolo Tuffu, Tullio Moni e Nino Cuccureddi)sono pronti a dare battaglia nelle prossime udienze per contestare le accuse a carico delle loro assistite. La lista testimoniale è nutrita (almeno 15 i testimoni per ogni imputata). Il giudice ha deciso di fissare un calendario che prevede un’udienza a settimana fino alla fine dell’anno.

Secondo l’accusa i cinque medici, che lavoravano in convenzione con l’Asl di Nuoro per il servizio di 118, avrebbero attestato, nei prospetti dei turni di servizio, di aver utilizzato la propria autovettura per recarsi dalla residenza al posto di lavoro e viceversa. In questo modo avrebbero ottenuto dall’azienda sanitaria il rimborso delle spese per la benzina.

I rimborsi che secondo gli inquirenti sarebbero stati ottenuti illecitamente dal 2006 al 2009 ammontano a circa 140mila euro. I rimborsi in media avrebbero fatto lievitare lo stipendio delle dottoresse di circa 10mila euro l’anno. In molti casi, infatti, il medico risiedeva fuori dalla provincia e a oltre 100 chilometri di distanza da Nuoro.

La prossima udienza è stata fissata per il 13 giugno.

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