La Nuova Sardegna

Nuoro

Volontari della cultura, si candidano 17 giovani

di Valeria Gianoglio
Volontari della cultura, si candidano 17 giovani

Saranno selezionati da una commissione di esperti nominata dal Comune «Verranno coinvolti nella gestione di musei e biblioteche della città»

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NUORO. In 17, nelle scorse settimane, avevano presentato la loro candidatura, ma tre di loro sono stati esclusi sin dalla pre-selezione perché non avevano presentato tutti i documenti richiesti, oppure erano fuori età, o ancora non erano residenti a Nuoro, come richiede il bando. E così, dai 17 iniziali, gli aspiranti a far parte del progetto “Volontari della cultura” promosso dall’assessorato comunale alla Cultura sono scesi a 14.

Proprio nelle ultime ore il Comune ha scelto i commissari che nelle prossime settimane selezioneranno i candidati pescandoli da quella rosa di 14. I commissari sono la dirigente comunale del settore Servizi culturali, Maria Lucia Malandrino, il direttore dell’Archivio di Stato, Angela Orani, il direttore della biblioteca Satta, Tonino cugusi, l’istruttore amministrativo contabile del settore servizi culturali del Comune di Nuoro, Agostino Basile. Con questo progetto, come si legge in una delibera del Comune, l’amministrazione vuole creare «un gruppo di volontari culturali da coinvolgere attivamente nella gestione delle strutture museali e culturali della città di Nuoro e in particolare: museo della vita e delle tradizioni popolari sarde, museo casa natale Grazia Deledda, Man, museo nazionale archeologico, Consorzio per la pubblica lettura Sebastiano Satta, Archivio di Stato». Sia i componenti della commissione che sceglierà i volontari della cultura, sia gli stessi volontari non avranno alcun compenso. E questo punto, sin dagli albori del progetto, aveva scatenato qualche polemica soprattutto su Facebook.

Da un lato, chi sosteneva che questo genere di impegno e di lavoro, vada sempre pagato. Dall’altro, l’assessore alla Cultura, Sebastian Cocco, che invece, ricordando anche le esperienze di volontariato culturale promosse da diverse altre realtà in Europa e nel mondo, spiegava che lo spirito dell’iniziativa è quello di coinvolgere i giovani nuoresi in un progetto che aiuterà la loro città e arricchirà il loro curriculum.

«Chi già dedica il suo tempo alla cultura, nelle sue varie declinazioni – aveva spiegato l’assessore – avrà la possibilità di frequentare (non solo gratis, ma usufruendo di alcuni benefit) un corso di venti ore al Decamaster dell'università di Nuoro e poi alcune settimane di esperienza all'interno dei nostri luoghi di cultura».

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