Il dono al Papa dell’artista Corrias
Realizzata per il pontefice una custodia di vitello per il messale
OLIENA. Consegnato qualche giorno fa il dono al Papa dell’artista olianese Franco Corrias. In occasione della recente assemblea dei vescovi, la custodia, fatta su misura per il Messale romano e realizzata interamente a mano dal maestro conciario, è stata portata nella Santa Sede dal pastore della diocesi nuorese, monsignor Mosè Marcia. Per giungere direttamente al Santo Padre, tramite il sostituto agli Affari interni dello Stato Vaticano, l’arcivescovo Angelo Becciu.
L’opera, una copertina in pelle di vitello suddivisa in tre sezioni di diverso colore, impreziosita da inserti decorati, confezionati dalle abili mani di un’esperta ricamatrice, Maria Congiu di 88 anni, è accompagnata da un altro esemplare quasi identico, che si trova custodito nella parrocchia del paese del Corrasi, consacrata a Sant’Ignazio da Loyola. Un modo per rimarcare il legame e l’affinità culturale tra il papa gesuita e la comunità barbaricina, che a Ignazio, fondatore dell’Ordine, ha consacrato la chiesa più importante e che porta ancora oggi i segni evidenti di un forte influsso valorizzato dall'opera di alcuni esponenti della Compagnia di Gesù, giunti alle pendici del Corrasi nel 1665 e rimasti a Oliena per oltre un secolo. Segno evidente del loro passaggio è il convento e l'annessa basilica, edificati impiegando le pietre dell'antico castello medievale, progettati dall'architetto ligure Domenico Spotorno.
«Un gesto di affetto e di comunione tra il paese di Oliena e un Papa così amato e ben voluto» ha sottolineato l’autore Franco Corrias nella lettera che accompagna la custodia. (ma.sa.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google