La Saldimpianti conferma l’appalto per la raffineria
Romeo Ingrosso: «Nessun problema sulla costruzione dell’impianto per l’Iraq» La ditta è in attesa che vengano concessi dodici ettari di aree ex Cartiera
A Tortolì-Arbatax e in tutta l’area ogliastrina, considerata la non certo rosea situazione che vive l’Intermare fabricaion yard (cantiere operativo Saipem), in tanti sperano che possa presto divenire realtà la realizzazione, da parte di Saldimpianti, di parte di una mastodontica piattaforma per l’Iraq. Lavori che dovrebbero comportare l’assunzione, per circa quattro anni, di circa 450 operai, fra specializzati e non. La scorsa settimana, da Abu Dhabi, dove si trovava per lavoro (ha un grande cantiere insieme ad altri soci arabi), il ceo (chief executive officer) di Saldimpianti Costruzioni Mechanical Assembly (con sede a Tortolì), Romeo Ingrosso, ha smentito che siano sorti inattesi problemi per la costruzione, a Tortolì-Arbatax, di parte di una gigantesca raffineria per l'Iraq, pe circa 5 miliardi di euro. La Saldimpianti attende però che vengano messi a disposizione circa 12 ettari per potere realizzare i moduli relativi alla raffineria che andrà a operare a circa 400 chilometri dalla capitale Baghdad. E lo scorso 14 marzo, ai margini di un convegno che la Sfirs tenne nel Consorzio industriale, Romeo Ingrosso, fece riferimento alle aree ex Cartiera (35 ettari) fra gli spazi che servirebbero alla sua società per realizzare tali lavori a o partire da febbraio-marzo 2017, con l'assunzione di circa 450 operai per crica quattroanni. «Per questo grande lavoro – affermò – serviranno 12 ettari oltre alle aree che già occupiamo in zona industriale. Quando sarà il momento mi incontrerò con le autorità e gli enti preposti e sono certo che una soluzione verrà trovata». All’alba del 9 giugno 2015, dopo due giorni di trattative,poco meno di un anno fa, nella sede di Saldimpianti si arrivò alla firma dell'accordo fra lo stesso Romeo Ingrosso, i suoi business partners, e la delegazione del governo iracheno – composta anche da rappresentanti del ministero per il petrolio e guidata dal governatore della provincia di Al-Anbar, Sohaib Ismael Mahmoud – per la progettazione la realizzazione della mastodontica raffineria (la Al-Anbar Raffinery) da 150mila barili di crudo al giorno che verrà installata a 400 chilometri dalla capitale Baghdad.
Venne spiegato che parte dell'investimento di 5 miliardi di euro verrà realizzato a Tortolì-Arbatax proprio da Saldimpianti group, mentre la restante nel cantiere che la Saldimpianti ha ad Abu Dhabi.
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