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Nuoro

Siniscola, il saluto di Celentano

di Sergio Secci
Siniscola, il saluto di Celentano

Dopo cinque anni di mandato il sindaco uscente ringrazia i cittadini per la fiducia e la collaborazione

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SINISCOLA. Dopo tanti anni, non ci sarà il nome di Rocco Celentano su una delle liste che domenica, si contenderanno la guida del comune baroniese. Dopo cinque anni sullo scranno da primo cittadino e dopo aver ricoperto per tanti anni il ruolo di vicesindaco, assessore e consigliere, Rocco Celentano nato 69 anni fa a Cava dei Tirreni e residente a Siniscola dal 1974 passa il testimone, anche se difficilmente resterà lontano dalla politica dopo essere stato sollecitato dal suo partito a ricandidarsi alla guida di una coalizione assieme a Pd e Upc.

Il sindaco uscente ha pubblicato sul sito del Comune una lettera di commiato: «Dopo cinque anni alla guida della città di Siniscola, tra qualche giorno cesserà il mio mandato di sindaco – scrive Celentano – . Nel congedarmi voglio esprimere tanti sinceri e sentiti ringraziamenti ai concittadini, per l’onore di avermi eletto come sindaco dandomi tanta fiducia che ho cercato di ripagare lavorando quotidianamente con tanto impegno, andando incontro alle numerose esigenze della popolazione, e pensando soprattutto a fare, per dare a Siniscola un futuro di prosperità e di sviluppo. In questo senso, sono tante le importanti realizzazioni che abbiamo condotto in porto per il bene della nostra Comunità, con un lavoro portato avanti con competenza, con lungimiranza e con passione». Ringraziamenti che Celentano estende oltre che ai compagni di amministrazione anche ai dipendenti.

«A tutti coloro che mi hanno supportato nel governo della città, stando a fianco della amministrazione, anche quando è stato necessario fare delle scelte forti, obbligate dalla Legge, scelte di cui mi sono sempre assunto la piena responsabilità, applicando la norma in modo equo ed eliminando aggravi alle categorie più deboli della popolazione. Ringrazio anche i dipendenti, spesso pressati da esigenze di carattere emergenziale – aggiunge il sindaco – che hanno reso possibile con il loro lavoro il raggiungimento di obiettivi fondamentali del mio mandato. Grazie infine ai cittadini, associazioni di volontariato, culturali e sportive e parti sociali con le quali ho sempre mantenuto un dialogo diretto ed un confronto libero e democratico, che, nel corso degli anni, hanno dato numerosi spunti propositivi, inseriti nei vari progetti di governo cittadino».

La scelta di non candidarsi spiega infine «è dettata principalmente dalla volontà di assicurare un ricambio generazionale nell’amministrazione, nella consapevolezza di poter continuare a svolgere un ruolo propositivo per lo sviluppo mettendo a disposizione anche da semplice cittadino la mia esperienza».

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