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Il voto a Ovodda, Cristina Sedda tenta il tris

Il voto a Ovodda, Cristina Sedda tenta il tris

Il sindaco uscente si ripresenta agli elettori: «Punteremo su ripresa economica e servizi sociali»

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OVODDA. «L'amministrazione non è che un organo esecutivo della volontà popolare. Ci presentiamo al suo giudizio degli ovoddesi con un programma che privilegia gli aspetti sociali, l'economia e la tradizione del territorio. Viviamo in una realtà importante, che merita ogni tipo di attenzione. E in quello che potremo cercheremo di dargliela».

Cristina Sedda ha le idee molto chiare sul futuro del paese di Ovodda: un centro montano che rappresenta una piccola realtà industriale (famosi i panifici) e che si caratterizza per la buona qualità della vita di chi ci abita. Un centro caratterizzato da una costante crescita della cultura del lavoro anche in forma imprenditoriale.

E così, il primo cittadino, dopo una scelta sofferta, ha accettato la terza candidatura. Dieci anni da sindaco sono lunghi anche per una persona solare come Cristina Sedda. E farne altri cinque la ha messa a dura prova. Alla fine, dopo lungo travaglio interiore, ha deciso di guidare un gruppo coeso, che si compone di vecchi amministratori e giovani con tante buone intenzioni e ottima volontà. Molte le donne, ben sette con la candidata sindaco, e quattro gli uomini. Ieri ci è tenuta la presentazione della lista elettorale che ha coinvolto tantissima gente. Hanno preso la parola quasi tutti i candidati, che hanno voluto rimarcare i loro intenti per la comunità.

Le storie di Alessandra Lai, dipendente di un centro di assistenza fiscale e Jordi Biages Ferrè, ingegnere, sono quelle più originali. Hanno scelto di vivere ad Ovodda e per la comunità barbaricina hanno speso il loro impegno civile, che vorrebbero offrire al paese anche come amministratori. Laura Cugusi invece è una giovane laureata in lingue con esperienza lavorativa nel settore turistico. Il suo contributo sul punto sarà importantissimo, vista la vocazione del paese . Sul sociale daranno certamente il loro contributo Maria Soru, dipendente Asl di Sorgono e Maria Antonietta Maccioni, che arriva dal mondo della scuola.

I vecchi sono rappresentati da Gian Simone Bua e Mariano Loddo. Il ritorno è quello di Francesco Cinelli. Maria Moro e Daniela Soddu sono le altre componenti di una lista ben amalgamata.

«La base del nostro lavoro- conclude Cristina Sedda- deve essere in coinvolgimento e la solidarietà. Un paese che ha prospettive come il nostro richiederà un impegno costante e votato al futuro, cercando di vincere le sfide economiche e culturali che gli anni ci porteranno». Il tutto con il consueto spirito ovoddese, che accompagna il lavoro più tenace alla calma e al buon umore. (g.m.)

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