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Gavoi, assemblea dei soci del Taloro: «Serve più energia»

GAVOI. La società Polisportiva Taloro, la cui squadra di calcio milita da ben 16 anni (è la più anziana della categoria) nel massimo campionato regionale di Eccellenza, ha convocato, per domani l’ass...

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GAVOI. La società Polisportiva Taloro, la cui squadra di calcio milita da ben 16 anni (è la più anziana della categoria) nel massimo campionato regionale di Eccellenza, ha convocato, per domani l’assemblea annuale dei soci. L'incontro si terrà nella sala consiliare del Comune alle 18,30. Si discuterà sul rinnovo del consiglio direttivo. Il diritto di voto in assemblea può essere esercitato da ciascun socio anche a mezzo di delega scritta ad altro associato. Si tratta di un'assemblea di grande importanza, perché, come afferma Salvatore Buttu, ex presidente e componente del consiglio direttivo uscente: «Sarà l’occasione per manifestare concretamente il proprio impegno in favore della Polisportiva Taloro. Stiamo concludendo un ciclo straordinario dove il nostro impegno rappresenta sicuramente la prova fattiva che tutti ci riconoscono. Serve un supplemento d’impegno dove tutti dovremmo sentire più nostra la società poiché rappresenta la seconda “grande famiglia” che per 16 anni ci ha fatto sognare. Il lavoro, il sacrificio, la passione, la coesione, la determinazione e l'amore per i colori rossoblù sono stati elementi straordinari che hanno contribuito alla realizzazione di percorsi virtuosi in primis sulla dimensione umana, senza trascurare gli aspetti culturali, sociali, e sportivi. Per dare continuità al progetto – sottolinea Buttu – servono energie fresche, passionali e dinamiche così da interfacciarsi con le risorse umane già collaudate e creare una solida piattaforma organizzativa societaria che garantisca uno scenario sportivo territoriale interessante e accattivante. Nell'ultimo consiglio direttivo – aggiunge – ho potuto registrare un’insolita stanchezza accompagnata da riflessioni preoccupanti sullo stato di degrado in cui versano gli impianti sportivi anche perché l'istituzione pubblica non può utilizzare le risorse a sua disposizione causa della finanziaria sottoposta a vincoli statali che mortificano anche i comuni virtuosi. Sono convinto – conclude Buttu – che se si cancella il Patto di stabilità che proibisce di spendere anche i fondi disponibili nei bilanci comunali possiamo trovare una soluzione condivisa che possa dare una risposta alle tante problematiche che condizionano lo svolgimento dell'attività sportiva che coinvolge oltre 100 ragazzi». (g.m.s.)

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