La Nuova Sardegna

Nuoro

«Benvenuti nella città del Nobel»

di Luciano Piras
«Benvenuti nella città del Nobel»

Nasce un comitato Pro Grassia Deledda: colletta popolare per realizzare una statua simbolo

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NUORO. «L’idea è questa: raccoglieremo fondi per realizzare una scultura a grandezza reale». A misura d’uomo. Di donna, meglio, visto che la statua bronzea raffigurerà Grazia Deledda. «Una scultura simbolo per dare a chiunque arrivi a Nuoro il “Benvenuti nella città del Nobel”» spiega Antonio Costa, avvocato, nuorese, promotore del progetto e a capo di un gruppo di attivisti “Pro Grassia Deledda”, detto a sa nugoresa per dare un’impronta identitaria che non lascia spazio alle interpretazioni. Un comitato, un’associazione, un gruppo spontaneo, un club: la forma giuridica poco importa, l’importante è che ci sia comunanza di intenti e che il sodalizio si faccia carico e garante di una colletta popolare da destinare al pagamento delle spese affinché anche Nuoro abbia la sua immagine emblema, oltre a quella del Cristo Redentore che svetta maestosa in cima al Monte Ortobene.

«Il prossimo 15 agosto – va avanti Costa – cade l’ottantesimo anniversario della morte della scrittrice... quale miglior modo per festeggiare questa importante ricorrenza?». Una statua di bronzo. O meglio: otto copie della stessa statua, dato che fino a otto repliche le opere vengono considerate tutte originali, da collocare in altrettanti punti strategici della città. Una all’ingresso, certamente, magari nella rotonda tra via Mannironi e via Trieste; una davanti alla casa natale della stessa Deledda; una in piazza Vittorio Emanuele, i cosiddetti “Giardinetti”; una alla Solitudine; una... insomma: per decidere dove sistemarle c’è tempo. Decisivo, invece, partire subito con la raccolta di fondi. Il comitato “Pro Grassia Deledda”, poi, affiderà la commissione artistica a uno scultore che darà forma e anima di bronzo al corpo del premio Nobel per la letteratura del 1926, la scrittrice nuorese di Santu Predu Grazia Maria Cosima Damiana Deledda. Grassia Deledda.

«Naturalmente non ci fermeremo alla statua» annuncia l’avvocato Antonio Costa, che è anche presidente del Comitato Ultima spiaggia-Monte Ortobene. «Promuoveremo una serie di iniziative che ruoteranno attorno al nome e all’opera di Grazia Deledda». Iniziative culturali, un complesso di attività che vogliono fare del Nobel l’orgoglio di Nuoro. Facendola finita una volta per tutte con il mito della Nugoro perennemente ostile alla scrittrice, persino dopo la sua morte avvenuta a Roma ottant’anni fa.

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