La Nuova Sardegna

Nuoro

«Legalità, puntiamo sui giovani»

di Valeria Gianoglio

La riflessione del comandante provinciale Ceglie alla celebrazione per i 202 anni dell’Arma

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NUORO. In mezzo a tanti dati e alla confortante diminuzione del numero dei reati tra Nuoro e provincia, ricorda, come due fiori all’occhiello, l’indagine che ha smantellato «un consolidato sistema di controllo degli appalti pubblici» nei Comuni, e quella, ancora più recente, che «ha consentito di trarre in arresto i due giovani ritenuti responsabili del duplice efferato omicidio di Gianluca Monni e di Stefano Masala».

Senza dimenticare, tuttavia, di ripercorrere, con un pizzico di sano orgoglio, il lavoro appassionato e più discreto che i carabinieri delle nove compagnie e ben 78 stazioni della provincia di Nuoro, svolgono ogni giorno in mezzo ai cittadini. E a loro, che alla festa per i 202 anni dell’Arma, il comandante provinciale dei carabinieri, Saverio Ceglie, rivolge un invito dettato dal cuore. «Sappiate mantenere inalterato – dice il colonnello – con la vostra professionalità, con il vostro impegno con la gente e per la gente, quel meraviglioso rapporto fatto di rispetto e di fiducia che da sempre lega il cittadino al carabiniere». Ma un passaggio centrale del suo discorso, il comandante provinciale dei carabinieri, lo riserva a una riflessione socio-culturale. «Oggi – dice Ceglie – il contrasto all’illegalità non è più una questione da demandare soltanto alle forze di polizia e alla magistratura, ma richiede una convinta partecipazione di tutte le componenti della società. Penso alla famiglia, alla scuola, alla chiesa, alla quale spetta il compito di fornire ai giovani i mezzi culturali per riconoscere e apprezzare il valore delle norme quali strumenti essenziali per regolare la civile convivenza. Ecco perché i carabinieri partecipano con entusiasmo a ogni iniziativa volta a diffondere la cultura della legalità tra i ragazzi. È proprio sui giovani che dobbiamo puntare. Sono il nostro futuro».

Anche i numeri degli arresti, i dati sulle denunce, le statistiche sul numero e la varietà di reati perseguiti, nel discorso del comandante provinciale dell’Arma, raccontano di una provincia barbaricina che sta subendo profonde modifiche. Passati i tempi nei quali era in cima alle classifiche nazionali sul fronte omicidi e tentati omicidi, negli ultimi tempi, i carabinieri hanno registrato «una diminuzione degli omicidi, da 7 a 6, dei tentati omicidi, da 12 a 5, nonché delle rapine, che registrano un meno 37 per cento, dei furti, meno 12 per cento, dei danneggiamenti a seguito di incendio, meno 4 per cento».

Ma se questi reati sono in diminuzione, «di contro – aggiunge il comandante Ceglie – risulta un aumento delle truffe, più 11 per cento, la maggior parte delle quali legate alle frodi informatiche. Un discorso a parte, poi, merita la coltivazione della cannabis. Il quantitativo di piante sequestrate è notevolmente aumentato, in analogia al numero di persone arrestate».

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