La Nuova Sardegna

Nuoro

Posada alleggerisce la pressione fiscale: no Tasi, Imu stabile

di Sergio Secci
Posada alleggerisce la pressione fiscale: no Tasi, Imu stabile

Aumenta soltanto il costo della raccolta differenziata Il sindaco Roberto Tola: «Alle prese con i tagli dello Stato»

2 MINUTI DI LETTURA





POSADA. La finanziaria nazionale prevede che per l’anno in corso gli enti locali non possano aumentare i tributi locali quindi per il 2016 le tariffe Imu resteranno invariate e neanche per quest’anno si pagherà la Tasi. Aumenta invece il costo della raccolta differenziata con la giunta che ha stabilito un aumento medio pari al 10%. «Il nostro comune, ha lasciato invariata l’aliquota Imu del 9,5 come nel 2015 – spiega il sindaco Roberto Tola –. Abbiamo deciso invece che neanche quest’anno i nostri concittadini debbano pagare la Tasi che a differenza di altri centri non avevamo introdotto. Per far quadrare il bilancio del Comune, è stato deciso di procedere ad un aumento della Tari visto che la finanziaria nazionale dà la possibilità di variare questo tributo. L’abbiamo aumentato mediante del 9-10%» spiega Tola. «Questo è consentito dalla normativa, ma abbiamo previsto che tra i costi del servizio siano compresi anche tutte le spese relative al pagamento del personale del Comune che lavora all’accertamento dei tributi. Questa operazione si è resa necessaria in quanto lo Stato a fronte di un azzeramento dei trasferimenti non ci dà la possibilità di modulare le tasse locali».

I tagli dello Stato si ripercuotono quindi sulle tasche dei cittadini, basti pensare che nell’ultimo triennio, al Comune di Posada sono stati ridotti i trasferimenti di ben 400mila euro mentre a fronte di un gettito Imu di un milione e duecento mila euro relativo alle seconde case, lo stato trattiene un somma pari ad 840mila euro oltre il 70% quindi del gettito. Sono comunque esenti dal pagamento delle imposte i terreni agricoli anche se non coltivati in quanto Posada, rientra nell’elenco dei Comuni montani. Sono previste invece riduzioni per quanto riguarda l’Imu per le unità immobiliari concesse in comodato d’uso ai figli o parenti in primo grado. Si pagherà il 50% dell’importo a condizione che chi usufruisce del bene vi risieda anagraficamente e vi dimori abitualmente. I contribuenti soggetti passivi residenti all’estero, impossibilitati all’utilizzo del modello di pagamento F24, devono effettuare il versamento mediante bonifico bancario. L’acconto deve essere versato entro il 16 giugno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative